Meloni: «Albo per gli imam? Buongiorno Alfano, arrivi in ritardo»

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E meno male che i populisti eravamo noi… «Buongiorno ad Alfano, perché quello che lui propone, Fratelli d’Italia lo ha depositato in una proposta di legge più di un anno fa: un albo degli imam, preghiere in italiano, tracciabilità delle risorse che servono ad aprire i luoghi di culto che invece manca nella proposta del ministro, perché non dobbiamo dimenticare che in gran parte vengono finanziati da una nazione fondamentalista come l’Arabia Saudita». Con qusta precisazione la leader di Fdi Giorgia Meloni commenta le proposte del ministro dell’Interno Angelino Alfano per regolamentare il ruolo dell’Imam. «Sono tutte misure contenute in una proposta di legge che abbiamo presentato a inizio 2015 – aggiunge – quindi come al solito, dopo essere stati tacciati per anni di razzismo e populismo, il governo arriva alle nostre stesse valutazioni. Se Alfano vuole, gli regaliamo la nostra proposta di legge, così non perde tempo a scriverne un’altra».

Albo per imam, Alfano ripete quel che FdI propose già

Già, infatti, quando il ministro Alfano esce con la dichiarazione “Basta con gli imam fai da te” al  Consiglio per le relazioni con l’Islam riunito al Viminale, non fa che ripetere quello la destra ha sempre chiesto a parole enei fatti, con una proposta di legge che è lì a dimostrarlo e ad essere presa in considerazopne da Alfano. Gli imam dovranno avere una formazione civica e una conoscenza dell’ordinamento italiano, predicando, inoltre nella nostra lingua. Questo darà loro la possibilità di accedere anche in luoghi protetti come carceri e ospedali, in un’ottica d’integrazione nel rispetto delle norme stabilite dalla Costituzione. Ecco, quando lo propose Fratelli d’Italia, le fanfare mediatiche erano tutte pronte a tacciare la proposta come populista e razzista. E ora? Buongiorno Alfano!