Brennero, la polizia austriaca ferma uno dei capi dell’ultrasinistra bolognese

Momenti di tensione tra manifestanti e forze di polizia si sono avuti al Brennero nel corso della marcia per la libera circolazione e contro la costruzione di barriere per il respingimento dei profughi. Uno degli organizzatori è stato fermato e condotto in caserma. Non ci sono stati tuttavia veri e propri scontri, solo getti di spray al peperoncino.
Il fermato è Giammarco De Pieri, un noto attivista dell’ultrasinistra bolognese, ed è stato bloccato dalla polizia austriaca mentre i manifestanti (circa 300) stavano tornando in territorio italiano e il giovane stava parlando al microfono. De Pieri è stato preso da una pattuglia di poliziotti, una dozzina, che aveva già fatto irruzione alla testa del corteo. I manifestanti, che erano partiti dalla stazione ferroviaria che si trova sul versante italiano, erano giunti fino sul lato austriaco e stavano facendo ritorno quando, improvvisamente, dai lati del corteo è penetrato un drappello di una quindicina di agenti con l’equipaggiamento antisommossa che ha raggiunto la testa della manifestazione dove si trovava De Pieri. A questo punto l’uomo è stato afferrato per le braccia gli agenti lo hanno trascinato via alla volta di un furgoncino della polizia.

De Pieri è tra i leader del centro sociale bolognese Tpo che recentemente ha deciso di partecipare alle elezioni amministrative entrando nella Coalizione Civica con esponenti di Sel-Si. E’ stato sentito dagli agenti con l’ausilio di un interprete e successivamente è stato rimesso in libertà. Ad attenderlo sul lato austriaco della frontiera vi erano i partecipanti del corteo che hanno improvvisato un sit in sedendosi sulla sede stradale di fronte ai poliziotti austriaci in assetto antisommossa. De Pieri non ha saputo spiegare il motivo del suo fermo, ma ha detto: “Sono stato fermato perché ero uno di quelli che hanno parlato di più nel corso della manifestazione”. Dopo la liberazione del militante bolognese, il corteo del Brennero è tornato sul lato italiano del confine dove si è sciolto.

Protesta Nicola Fratoianni, dell’esecutivo nazionale di Sinistra Italiana, presente sul posto e che ha seguito direttamente le fasi successive al fermo fino alla soluzione positiva del caso. “Istigazione alla manifestazione sarebbe l’imputazione, e’ davvero una bella motivazione non certo degna di un Paese della Ue. Comunque ringraziando le autorita’ italiane per la soluzione della vicenda, e’ evidente che questo comportamento immotivato delle forze dell’ordine austriache trovera’ in sede parlamentare nazionale ed europea l’occasione per essere chiarita”. Plaude alla fermezza della polizia austriaca Roberto Calderoli (Lega Nord): “Arrestato uno dei capetti dei nostri centri sociali appena messo piede in territorio austriaco durante la manifestazione al Brennero? Bene. Visto che a casa nostra i centri sociali, i no tav, i no global, i no canal, i no Expo, i no tutto ecc ecc possono sempre fare quello che vogliono, senza mai rischiare un giorno di galera, perché non prendiamo esempio dall’Austria dove quando uno rompe le scatole viene preso e ingabbiato per fargli calmare i bollori?”.
De Pieri era già finito l’anno scorso ai domiciliari per gli scontri di piazza avvenuti nell’ottobre 2014 in piazza San Domenico a Bologna quando gli antogonisti protestarono contro il governatore di Banca Italia Ignazio Visco e il presidio di Forza Nuova. In quel giorno fu messa a ferro e fuoco la città.