Fine della telenovela
Amadeus tenta pure la supplica canora per il ritorno in Rai, ma Viale Mazzini gela le speranze: non risulta un suo ritorno (video)
Le voci di un possibile rientro che alimentano una telenovela infinita sembrano essere messe a tacere: il conduttore non sarebbe nei piani editoriali che puntano al momento su Stefano De Martino per Sanremo e "Affari Tuoi"
Amadeus in Rai? Caso chiuso. Almeno così sembrerebbe. Il tormentone estivo partito nel frattempo è servito, ma rischia di appassionare più Fiorello che il pubblico sovrano. Quel che è certo è che il presunto ritorno del conduttore a Viale Mazzini nel frattempo sta diventando, a colpi di rumors e siparietti social, retroscena e arzigogolate ipotesi di complotto, una telenovela decisamente meno appassionante e più faticosa dello stesso addio del presentatore di due anni fa, con tanto di porte sbattute e cassandre a lutto.
Amadeus, l’appello canoro a tornare davvero in Rai può bastare?
L’ultimo (stanco?) colpo di coda – se così si può definire – è andato in scena appena 24 ore fa, su Rai Radio2, durante il programma La Pennicanza capèitanato dallo storico amico del conduttore, Fiorello. Proprio lì, allora, l’ormai collaudato duo degli “Amarello” si è esibito in una parodia del celebre brano sanremese Non amarmi, in cui Ama ha emblematico arrangiato il testo, trasformato in «anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli». Un messaggio subliminale lanciato a nuora perché suocera intenda? O più platealmente un ramoscello d’ulivo teso ai piani alti di Viale Mazzini?
Ai commentatori l’ardua sentenza… Certo è che la performances ha immediatamente riacceso le speculazioni, complici le voci sempre più insistenti di una trattativa per una “exit strategy” anticipata tra il conduttore e il gruppo Warner Bros Discovery, dopo che l’avventura di Amadeus sul Nove (tra il flop di The Cage e il semi-successo de La Corrida) non ha replicato nemmeno da lontano i fasti d’ascolto dell’era Rai e dell’epica sanremese.
L’ad Giampaolo Rossi: «Amadeus? Non mi risulta un suo ritorno»
Oggi poi, a spegnere definitivamente i riflettori sulla suggestione di un rientro pentito del figliol prodigo ci ha pensato l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, intervenuto alla Festa dell’Innovazione del Foglio. La smentita è stata netta, al di là di ogni ragionevole dubbio o sfumatura: «Non mi risulta. Amadeus non torna. Ha fatto una scelta molto chiara e netta ormai due anni fa».
La smentita della Rai chiude il caso (almeno per ora)
Aggiungendo, al di là del dato personal-professionale secondo cui Amadeus «è una persona a cui io sono molto legato e che stimo», il fatto che la Rai «ha straordinari talenti. Abbiamo coperto il festival di Sanremo con uno dei più grandi professionisti della televisione italiana che è Carlo Conti – ribadisce all’occorrenza Rossi –. E abbiamo portato il Festival ai più grandi record storici della televisione italiana». Sottolineando anche: «Abbiamo investito su Affari tuoi e anche nel prossimo Sanremo nella figura di Stefano De Martino, che è una delle grandi rivelazioni della televisione futura».
L’ad Rai blinda il nuovo corso di Viale Mazzini. Amadeus se ne farà una ragione?
Come a dire insomma, fuor di metafora, che Rossi non solo blinda il nuovo corso di Viale Mazzini. Ma rivendica anche nelle more, e con orgoglio, i successi della transizione. Come a dire che il servizio pubblico ha dimostrato di saper sopravvivere, e persino prosperare, anche senza i suoi ex re Mida. Una storia ricca e pregna di esempi e significati che non nasce oggi con Amadeus, ma che proprio affondando le radici in ben latri terreni di coltura (e cultura) tv, dimostra come e quanto il ritorno dei dei figliol prodighi possa rivelarsi un percorso impervio e accidentato… (Sotto, da Youtube l’appello canoro – e non solo – di Fiorello e Amadeus sul rientro in Rai del conduttore rilanciato dalla showman).
Leggi anche
Rumors innescati da Fiorello
Amadeus "non è nei piani editoriali": la nota Rai spegne le voci di un possibile rientro