Berlusconi chiarisce: «Noi non siamo di destra. Ecco dove va Forza Italia»

“Noi sosteniamo la candidatura di Guido Bertolaso a Sindaco di Roma per una ragione molto semplice: siamo convinti che Guido sia un uomo del fare e possa essere il migliore sindaco per Roma. A noi interessa offrire ai romani, come ai cittadini di ogni città in cui si vota, il miglior sindaco possibile in grado di risolvere i problemi delle singole città, e quelli di Roma sono così gravi da far tremare chiunque. Tutto il resto, gli equilibri del centro-destra, la corsa a una leadership che non è affatto all’ordine del giorno, l’obiettivo di battere Renzi, vengono dopo, molto dopo”, scrive Silvio Berlusconi su “Il Giornale“.

Berlusconi: «Noi non siamo «la destra»

Per quel che valgono queste categorie, Forza Italia è un partito moderato, alternativo alla sinistra e alleato con la destra, come lo sono le forze politiche del Ppe più o meno in tutt’Europa. Un movimento liberale, cattolico, riformatore, che è diverso dalle – rispettabilissime – culture della destra. Con la destra siamo alleati da 20 anni, abbiamo governato insieme e sono certo che governeremo insieme anche in futuro. Ma il centro-destra ha vinto, è stato la maggioranza in Italia, quando ha saputo parlare con il nostro linguaggio agli italiani che cercano soluzioni e che chiedono la massima professionalità ai politici. Se oggi il centro-destra non è forte come in passato, è perché una parte di questi italiani, per diverse ragioni delusi o sfiduciati, si sono ritirati nell’astensionismo.

Berlusconi rilancia la rivoluzione liberale

Forza Italia, pur dovendo difendere il Paese dagli eredi del Pci, non è nata «contro»: è nata per trasformare l’Italia in senso liberale, moderno, occidentale. È quello che intendiamo fare ancora. Non abbiamo affatto smesso di credere nella «rivoluzione liberale». Oggi, nel 2016, due dati di fatto sono evidenti: che non esiste nessun centro-destra possibile senza di noi (se non un’opposizione di pura testimonianza e senza prospettive), e che per vincere dobbiamo ritrovare quei voti moderati che abbiamo smarrito. Questa è la missione di Forza Italia che alcuni commentatori amano definire «al tramonto». Li invito volentieri a partecipare ad una qualsiasi nostra assemblea, ad un incontro di nostri militanti, ad un’iniziativa pubblica di Forza Italia: vedranno una forza tesa a costruire il futuro, con entusiasmo e con impegno, altro che «fine corsa». Certo, a volte emergono opinioni diverse fra noi, come è normale che avvenga in un grande partito liberale e democratico.