Allarme della Nato: «Terroristi tra i rifugiati». Meloni: ora basta sbarchi

Nuovo allarme terrorismo, e stavolta viene da una voce più che autorevole oltre che ufficiale: nel flusso quotidiano di rifugiati verso l’Europa ci sono terroristi, criminali e foreign fighters: lo ha affermato in una audizione davanti a una commissione del Senato il comandante Nato in Europa, il generale a quattro stelle Philip Breedlove. A suo avviso, l’Isis «si sta diffondendo come un cancro in questo mix, sfruttando il vantaggio di vie di minor resistenza, minacciando l’Europa e noi stessi». Da buon americano, però, Breedlove ha anche accusato la Russia di aver «enormemente esacerbato il problema» con le sue azioni in Siria. Quanto il pericolo sia reale, lo dimostrano le cifre: sono 131.724 i migranti e rifugiati giunti sulle coste europee attraverso il Mediterraneo nei primi due mesi dell’anno. Oltre il 90% di loro (122.637) sono sbarcati in Grecia. Lo indicano i dati forniti dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). La cifra è superiore a quella registrata dopo i primi 5 mesi del 2015. E per Frontex il numero dei migranti giunti in Europa nei primi due mesi dell’anno è aumentato di 30 volte rispetto allo stesso periodo del 2015. Lo ha detto il direttore di Frontex, Fabrice Leggeri, parlando ad Ankara, dove si trova per discutere con le autorità turche delle strategie per il controllo delle frontiere e il contrasto al traffico di esseri umani.

Il generale Breedlove lancia l’allarme rifugiati

Intanto si apprende che il rafforzamento della collaborazione nei controlli e nella regolamentazione dei flussi di migranti è stato al centro di un incontro che i capi delle polizie dei Paesi della rotta balcanica hanno avuto in quest eore a Belgrado. Nella riunione, ha detto il direttore della polizia serba Vladimir Rebic, si è fatto il punto sulle intese raggiunte il 18 febbraio scorso a Zagabria in fatto di accesso e registrazione di migranti. La posizione comune, ha aggiunto, è continuare ad accogliere migranti e profughi dal Medioriente anche se è necessario un maggiore controllo delle frontiere. Esistono, ha osservato Rebic, «rischi per la sicurezza legati a una circolazione incontrollata di migranti». L’obiettivo è di consentire l’ingresso nei vari Paesi a coloro che ne hanno diritto. «Non abbiamo parlato di quote di ingressi da un Paese all’altro ma di misure operative miranti a contrastare l’immigrazione illegale. È necessario rispettare standard comuni nella registrazione, nell’accoglienza e nel trasferimento dei migranti verso i Paesi di loro scelta», ha precisato il capo della polizia serba. Con lui hanno partecipato all’incontro i suoi colleghi di Austria, Slovenia, Ungheria, Macedonia, Croazia, Olanda oltre a rappresentanti Ue. Non erano presenti, benché invitati, i capi delle polizie di Grecia e Germania.

Meloni: lo diciamo da tempo…

«Il capo della Nato in Europa ha lanciato l’allarme: nel flusso quotidiano di rifugiati verso l’Europa ci sono terroristi e criminali. Renzi e Alfano, che cosa vogliamo aspettare ancora? Basta sbarchi, stop accoglienza. Non c’è più tempo da perdere», scrive su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.