Salvini: “A Roma se non ci uniamo siamo destinati a perdere”

«Così oggi perdiamo, la gente ci chiede di andare uniti. Io vi chiedo di fare uno sforzo: un passo avanti e uno indietro. Con 4-5 candidati non si va avanti, la gente ci chiede di stare uniti». Così Matteo Salvini in un appello al centrodestra presentando il risultato delle primarie organizzate dalla Lega. «Fermiamoci. Io sono pronto a un passo indietro – prosegue il leader del Carroccio – E vediamo se non è il caso di coinvolgere tutti i cittadini in una giornata di partecipazione». I risultati? «A metà dello spoglio nessun candidato arriva alla maggioranza. Finora Marchini ha ottenuto 1400 voti, 1300 la Pivetti, 1250 Storace, 1050 Bertolaso, 950 altri. Non dico tutti sullo stesso piano, ma ci sono poche percentuali di differenza». Secondo Salvini, «i romani vogliono dal centrodestra un confronto e una candidatura seria e unitaria. Se ci interessa vincere, andare avanti con quattro, cinque candidati è un’offesa all’intelligenza dei romani di centrodestra». A proposito del risultato provvisorio di Guido Bertolaso (arrivato quarto dopo Marchini, Pivetti e Storace), osserva: «Onestamente pensavo che prendesse meno consensi. Prendo atto che c’è gente che ritiene che possa fare il sindaco». Inoltre, «Giorgia Meloni ha preso 400 voti», risultando prima nella categoria «altri», vale a dire i candidati sotto quota mille preferenze, che in tutto ha totalizzato 950 voti. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, parlando delle primarie della Lega a Roma. Dopo Meloni, tra gli altri, hanno preso voti «Sbai, Saltamartini e Rampelli». Quest’ultimo ha formalmente diffidato «il segretario dei nordisti Matteo Salvini dal diffondere qualsivoglia risultato che mi riguardi, ritenendolo nel caso lesivo della mia dignità, della mia immagine e chiaramente orientato a screditare la mia persona e Fratelli d’Italia. Quando concorro – aggiunge Rampelli – in qualunque competizione, amo battermi per arrivare primo».

Salvini: “Entro Pasqua troveremo il candidato vincente”

Chi ha più chance tra i candidati? «Stando ai voti Alfio Marchini» anche se «pensavo ci fossero stati più voti per qualcuno e meno voti per qualcun altro». Lo afferma, a margine della conferenza stampa a Montecitorio, Matteo Salvini che, a chi gli chiede chi preferirebbe come candidato a Roma tra Marchini e Giorgia Meloni, risponde: «La Meloni è un segretario di un partito nazionale e se un segretario di un partito chiama io rispondo….». Nel corso della conferenza, soffermandosi sui tempi per trovare una soluzione unitaria nel centrodestra, Salvini si dice «sicuro» che nei prossimi giorni ci saranno contatti o incontri con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni e osserva: «Entro Pasqua, se c’è la volontà un candidato vincente di centrodestra lo si trova».