Renzi regala bonus: “80 euro al mese ai poliziotti e 500 euro ai 18enni”

La misura che forse colpisce di più ha carattere culturale, non di sicurezza stretta. Renzi la illustra così: «I 550 mila italiani che compiono 18 anni potranno usufruire di una carta, un bonus di 500 euro a testa per poter partecipare a iniziative culturali». Al ministero dei Beni culturali aggiungono un approccio pedagogico, che ha fatto maturare la scelta: riportare i giovani a consumare cultura a pagamento, riscoprire il valore del copyright per un generazione che scarica tutto o quasi gratis, dare una mano ad un’industria, quella culturale, che ormai da tempo è in affanno, riporta “il Corriere della Sera”.

80 euro al mese ai poliziotti “operativi” e card con 500 euro ai giovani

Una carta prepagata sarà probabilmente lo strumento operativo, per acquistare libri, dvd, ed, andare al cinema o a teatro. In tutto per combattere il terrorismo l’Italia investirà due miliardi di euro, uno sulla sicurezza (gli 80 euro saranno estesi a a tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine per un costo di 200 milioni — sino ad oggi li prende il 30% circa — senza limiti di reddito ma a patto che siano operativi) e un altro sull’educazione. Lo ha annunciato il premier illustrando decisioni del governo che hanno un impatto diretto sulla finanza pubblica e che costringeranno a rimandare al 2017 la diminuzione dell’Ires.

Renzi: “Per ogni euro m più investito sulla sicurezza deve esserci un euro in più investito in cultura”

La filosofia dettagliata da Renzi è questa: «Per ogni euro m più investito sulla sicurezza deve esserci un euro in più investito in cultura. Non può essere solo securitaria la risposta al terrore». L’investimento in sicurezza sarà declinato con 150 milioni sulla cyber security, 50 milioni per rinnovare la strumentazione delle forze dell’ordine, 500 milioni per la difesa, «con investimenti efficaci finalizzati a dare una risposta immediata alle esigenze strategiche, non a quelle quotidiane e organizzative». Renzi ha annunciato un’altra serie di cambiamenti: «Abbiamo cinque forze di polizia, sono troppe. Devono diventare quattro. Entro l’anno la Forestale entrerà nei carabinieri. Abbiamo troppa gente negli uffici dei palazzi romani. Chiederò ai comandanti di aumentare la presenza in strada».