Mozione per il simbolo di An: «Sia ancora utilizzato da Fratelli d’Italia»

Pubblichiamo la mozione che Ignazio La Russa presenterà all’assemblea dei soci della Fondazione Alleanza Nazionale, che si terrà sabato e domenica prossimi a Roma

MOZIONE

I sottoscritti aderenti e partecipanti della Fondazione:

PREMESSO
– Che dopo la confluenza di AN nel PDL è intervenuta la fine del percorso di unificazione del centrodestra e la rinascita di Forza Italia e di altri movimenti centristi.

– Che pertanto nello schieramento politico italiano, rappresentato in Parlamento e in diversi consigli regionali, pur essendo presenti in più partiti esponenti in passato eletti in AN, solo il movimento politico Fratelli d’Italia si richiama esplicitamente alla storia e ai valori della destra politica incarnata da Alleanza Nazionale.

– Che tuttavia, nonostante gli sforzi e le iniziative intraprese da Fratelli d’Italia specialmente dopo il Congresso del 2014, non a caso tenutosi a Fiuggi, milioni di italiani che in passato avevano dato il loro consenso ad AN, sono oggi dispersi in vari movimenti e anche nel non voto.

– Che i futuri appuntamenti elettorali, anche alla luce della nuova legge che regola le elezioni politiche, rendono necessario ogni utile percorso per evitare che la destra e la classe dirigente interessata presente in varie forme nelle istituzioni si presenti frammentata e con conseguente minore capacità attrattiva e minore peso politico in eventuali coalizioni.

CONSIDERATO

– Che, allo stato, non appare giuridicamente possibile (a prescindere dal giudizio di merito che ciascuno può dare) immaginare la trasformazione della Fondazione in partito.

– Che il parere pro veritate, richiesto ad illustri giuristi dalla Fondazione, oltre a tale impossibilità sancisce la difficoltà (rectius: la impossibilità) di avere certezze di liceità circa altri percorsi per giungere a soluzioni simili (ad esempio finanziamento ultra – legem di una associazione finalizzata alla rinascita di un partito).

PRESO ATTO

– Che il movimento politico FdI nel richiedere ed utilizzare il simbolo di AN ha esplicitamente condiviso l’eredità politica di quel partito rendendosi disponibile ad accogliere tutti coloro che avessero voluto aderire o candidarsi nelle proprie liste e che attualmente, FdI è l’unico partito presente con un Gruppo Parlamentare che si richiama nei valori e nella stessa denominazione ad Alleanza Nazionale.

– Che FdI ha già deliberato di indire entro gennaio 2016 un Congresso Nazionale allo scopo di ulteriormente favorire l’unità della destra politica italiana rispettosa della partecipazione alla vita interna ed elettorale del partito di posizioni anche minoritarie nell’ambito del comune progetto.

CONSIDERATO INFINE

– Che appare opportuno separare il ruolo di rappresentanti nei più alti livelli istituzionali da quello altrettanto rilevante di componente del CdA della Fondazione.

DELIBERA

1- Di istituire previa modifica statutaria a cura del CDA, la incompatibilità tra i componenti il Cda della Fondazione e le cariche di parlamentari nazionali ed europee, di consiglieri regionali e di consiglieri comunali di capoluogo di regione, oppure i modi per rendere partecipe l’Assemblea alla scelta dei componenti il CdA.

2- Di dare mandato all’attuale Cda di concedere al movimento politico Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, l’utilizzo del simbolo del partito “Alleanza Nazionale”, di proprietà della Fondazione.

3- Allo scopo di garantire che all’uso del simbolo si accompagni un processo di allargamento tendente a ricreare, senza esclusioni immotivate l’unità dei soggetti e delle realtà che si riconoscono nell’articolo 1 dell’allora esistente Partito Alleanza Nazionale,

IMPEGNA IL CDA

all’atto di accettazione dell’uso del simbolo, a raccogliere nelle forme opportune la garanzia e il solenne impegno di Fratelli d’Italia:

a) a mettere in atto ogni utile iniziativa per proseguire nella annunciata e già intrapresa azione dinamica di aggregazione di coloro che, senza essere incorsi in comportamenti incompatibili, si riconoscono nei postulati dell’articolo 1 dell’allora vigente Statuto del partito Alleanza Nazionale.

b) alla effettiva celebrazione di un “Congresso nazionale Aperto” di Fdi-AN, da indire entro 90 giorni come già deliberato dagli organi del Partito, finalizzato alla elezione degli organismi del Movimento con regole stabilite e condivise nell’ambito di una “Segreteria Generale del Congresso” alla quale, oltre agli esponenti scelti dagli organi di FdI, partecipino in forma assolutamente paritetica esponenti individuati su proposta della Fondazione tra soggetti significativi per la loro storia o per l’appartenenza a partiti o associazioni che si propongono esplicitamente di allargare l’area politica della destra italiana.

I componenti proposti dalla Fondazione in numero pari a quelli scelti da FdI (e indicativamente in numero non inferiore a 10) se non già iscritti a FdI dovranno manifestare per iscritto all’atto della nomina, la loro adesione al progetto. La Segreteria Generale del Congresso individuerà anche le regole relative al diritto di voto nella fase congressuale e provvederà collegialmente alla destinazione delle quote di iscrizione o registrazione.

c) di costituire, nel corso del predetto Congresso, un organismo collegiale elettivo ad hoc che abbia il compito di individuare le modalità per le candidature delle prossime competizioni elettorali nazionali e regionali, ivi compresi eventuali capilista bloccati, al fine di assicurare certezza di pluralismo e partecipazione delle eventuali minoranze pur in un auspicabile clima di serena unità. Lo Statuto di FdI regolerà, inoltre, le forme di analogo pluralismo in ogni altra competizione interna o esterna.

4- Al fine di rendere le iniziative della Fondazione più presenti in tutto il territorio nazionale e sempre più idonee al raggiungimento degli scopi, ben indicati negli articoli 1 e 2 dello Statuto.

IMPEGNA LA FONDAZIONE

A) A riconoscere, a partire dalla data di conclusione del Congresso Nazionale di cui sopra, in Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale il principale Movimento politico di riferimento condividendo con esso, nell’assoluto rispetto dei limiti della legge (ivi compresa quella relativa al finanziamento dei partiti politici) e dei rispettivi Statuti, ogni azione utile a sviluppare i temi richiamati nell’articolo 2 utilizzando a questo scopo anche strumenti previsti dall’articolo 3 dello Statuto della Fondazione.

B) A promuovere (per almeno 6 mesi dalla data odierna), una grande campagna di sensibilizzazione di tutta l’opinione pubblica potenzialmente di destra alla necessità di far fronte comune per difendere i valori di cui la Fondazione è portatrice.