“Renzi come Dio”: sull’Unità il vignettista Staino fa infuriare i cattolici

«Caro Gianni, non vi sopporta più nessuno: così uccidete la sinistra», aveva tuonato in piena estate Sergio Staino contro Gianni Cuperlo, esponente della sinistra Dem che ha aveva osato criticare Matteo Renzi all’ultimo congresso del Pd. Dopo quella polemica sulle colonne dell’Unità, con scambi di lettere e veleni, il vignettista – inventore del personaggio Bobo –  in questi mesi non aveva certamente perso la fede nelle qualità salcifiche del premier, come dimostra il suo lavoro, molto dissacrante ed ironico contro gli avversari di Renzi, portato avanto sul quotidiano ormai votato unilateralmente alla causa del governo.

Ma l’ultima vignetta del disegnatore di sinistra ha creato imbarazzo perfino tra i più fervidi sostenitori del premier, per non parlare dei cattolici del Pd, che si annidano, spesso silenziosamente, nelle retrovie di un partito che si spacca ad ogni battito di ciglia suo temi etici. Sul giornale fondato da Antonio Gramsci, Sergio Staino ha ritratto una capra che si rivolge a Dio: “Se ci pensavi un po’, il mondo lo facevi meglio”. Risponde Dio: “Se davo retta alla minoranza ero ancora lì a pensarci”. La capra incarna metaforicamente la minoranza del Pd, un Bersani o un Cuperlo a caso, che invitano Renzi a migliorare il testo delle riforme istituzionali, mentre il Padreterno simboleggia il premier che vuol chiudere i conti senza ulteriori meline da parte dei soliti malpancisti. La vignetta fa sorridere ma fa anche un po’ di tristezza. Perché quando la satira prende di mira chi si oppone al potere, i più deboli, i minoritari, fa sempre un po’ di tristezza.