La tre-giorni di CasaPound: a vuoto la carnevalata antifascista

Nonostante l’indegna cagnara fatta dai professionisti della censura e la pantomima messa in piedi dal sindaco, si è chiusa a Castano Primo, nel Milanese, la festa nazionale di CasaPound Italia – prima autorizzata, poi vietata – una tre giorni cui hanno partecipato circa tremila persone che si sono divise tra i vari appuntamenti in programma. «Abbiamo avutouna vittoria: tre giorni all’insegna della cultura, dello sport e dell’approfondimento politico, con ospiti di primo piano e un clima aperto e sereno», spiega il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone. Molti i rappresentati politici del centrodestra tra gli ospiti, tra cui il senatore della Lega Nord Raffaele Volpi, l’eurodeputato della Lega Gianluca Buonanno, il sottosegretario ai Rapporti con la Città metropolitana della Regione Lombardia Giulio Gallera di Forza Italia. Un plauso va anzitutto ai cittadini di Castano e non solo, che non si sono lasciati intimidire e che sono venuti a conoscerci per quello che siamo davvero. A tutti i ciarlatani della politica, invece – conclude Iannone – un saluto: alla prossima, tanto dovrete continuare a fare i conti con noi».

Festa di CasaPound: ecco i veri provocatori

Chi invece ha fatto le solite pagliacciate, le solite carnevalate intimidatorie contro la festa di CasaPound sono stati – prima e durante l’evento – i soliti, ben noti, presidi antifscisti e vari comitati pseudo-resistenziali incoraggiati dall‘Anpi e dai centri sociali. Questi sì hanno rischiato di far accendere la miccia e i politici intervenuti a favore del “bavaglio” del Pd e di Sel, ma soprattutto il presidente della Camera Laura Boldrini («Questi movimenti si richiamano in varie forme a un passato di sofferenze e privazione della libertà, quale è stato il ventennio fascista), non hanno certo favorito un clima distensivo. Anzi i veri provocatori sono loro: a Milano si consente ai black- bloch di mettere in ginocchio la città, sfasciare vetrine e aggredire forze dell’ordine e poi si vorrebbe imbavagliare un raduno a CasaPound…