Un consigliere ironizza su Erri De Luca. Apriti cielo: «È un complotto»

Vietato ironizzare su Erri De Luca, pena essere additati come «antidemocratici e dittatoriali». E, se si ricopre un incarico elettivo, sentirsi recapitare richieste di dimissioni. A incorrere nell’incidente è stato il capogruppo del Pd al Comune di Pescara, Marco Presutti, finito al centro degli strali del M5s, oltre che di diversi utenti Facebook.

«Il libercolo di De Luca fiondato nel cestino più vicino»

L’incauto Presutti ha raccontato sul social network un aneddoto di e da spiaggia: «Un mio amico ha trovato sotto l’ombrellone un libercolo di Erri De Luca e l’ha fiondato agilmente nel cestino più vicino». Soprattutto, invece di stracciarsi le vesti per quello che poi la capogruppo del M5s Enrica Sabatini ha definito «un gesto così violento», l’esponente Pd ha aggiunto un commento beffardo: «Un benemerito della cultura nazionale». Apriti cielo. Sul suo profilo Presutti, che per di più è insegnante di italiano, ha ricevuto alcune critiche e paternali, il cui tenore andava da «i libri non si buttano mai» a riferimenti storici a elevato tasso di drammaticità. «L’ultima volta che hanno buttato libri (in un falò) in Europa abbiamo avuto 60 milioni di morti. La storia – ha chiosato l’allarmato utente – ha pessimi allievi».

Il M5s adombra un “complotto dell’ombrellone”

Poco importa, poi, che i like siano stati quattro volte i rimbrotti (oltre 40 a fronte di una decina di commenti critici): la polemica non si è fermata al mondo social. L’omologa Cinquestelle di Presutti, Enrica Sabatini, ha ritenuto di portarla a un livello istituzionale, chiedendo le dimissioni del collega. Del resto, se non avesse dato voce lei al sentimento di ribrezzo di tanti “cittadini” chi altro avrebbe potuto farlo? Chi, se non un Cinquestelle, dopo aver lanciato l’allarme per esempio del complotto dei piedini sporchi, avrebbe potuto lanciare l’allarme del complotto dell’ombrellone? Così Sabatini, riproponendo in toto il deficit di senso dell’umorismo e della misura emerso sul popolare social network, ha tuonato contro «un capogruppo del Pd che esulta nel vedere un libro di Erri De Luca buttato in un cestino» e che è «la perfetta e gravissima risposta locale del “renzusconismo”, che dalla manipolazione dell’informazione trae esistenza e persistenza».

Presutti come gli incendiari di Fahrenheit 451

Il dubbio che a Presutti, semplicemente, possa non piacere come scrive Erri De Luca o che, nel clima di vacanza, abbia voluto divertirsi un po’ con una battuta dissacrante su certi tic del mondo della cultura a Sabatini non viene in mente neanche per sbaglio. «Mi ricorda così tanto il dialogo tra il capo degli “incendiari” e Guy Montag, il protagonista del libro “Fahrenheit 451″», è stato il riferimento dotto della Sabatini, che ha spiegato di comprendere «che per il Pd mettere a tacere le idee, impedire una visione critica della realtà ed alimentare una cultura omologata e di facile manipolazione sia, ad oggi, l’unico strumento di sopravvivenza». «Sinceramente però – è stato l’affondo – credo che un rappresentante delle istituzioni, oltre che professore nella vita, che incita ad un gesto così violento, denigrando in modo così gratuito un autore come Erri De Luca dovrebbe avere il buon senso di dimettersi».