Più forte l’asse Atene-Mosca. Da Putin sostegno al popolo greco

Il Cremlino ha reso noto che il premier greco Alexis Tsipras ha chiamato il presidente russo Vladimir Putin. Al centro del colloquio il referendum e la vittoria del No dopo la quale la Russia aveva auspicato il raggiungimento di un compromesso al più presto tra Atene e i suoi creditori. Putin, hanno riferito le stesse fonti, “ha espresso sostegno per il popolo greco a superare le difficoltà”. A sua volta Tsipras ha riferito che “i negoziati con i creditori europei proseguiranno”. È nei fatti dunque un riavvicinamento tra Atene e Mosca che apre a inedite prospettive geopolitiche.

Lo scorso aprile Tsipras ha incontrato Putin

Lo scorso aprile il premier greco Tsipras e Putin si sono incontrati e il risultato del colloquio è stato l’annuncio che la Grecia è interessata al progetto di gasdotto che attraverserà la Turchia alternativo al South Stream: ogni Stato membro, ha precisato infatti in quell’occasione il premier greco, «ha diritto a firmare accordi bilaterali in campo energetico». Oltre a ciò Tsipras ha in più occasioni condannato le sanzioni imposte dalla Ue a Mosca. Gli analisti concordano sul fatto che La Grecia ha tutto l’interesse a un riavvicinamento con la Russia che ha guardato con rispetto al travaglio del popolo greco. Dopo la vittoria elettorale di Syriza fu l’amabasciatore russo il primo a incontrare il premier greco Tsipras.

Gli scenari possibili secondo gli analisti internazionali

Secondo l’analista Lawrence Solomon, che ha commentato l’asse Grecia-Russia sul canadese Financial Post, “l’uscita della Grecia dall’eurozona potrebbe ben presto essere seguita dalla sua uscita dall’Unione Europea. In questo caso il paese avrà bisogno anche di protezione militare, in particolare nei confronti della Turchia. In tal caso la Russia potrebbe dislocare in Grecia delle basi militari”. Va ricordato, infine, che sei greci su dieci considerano la Russia positivamente mentre guardano con ostilità all’Ue che ha ridotto il paese allo stremo.