Alessandra Amoroso, l’antidiva: sul palco per il Papa alla festa dei giovani

Alessandra Amoroso, un successo e un impegno, i suoi, che vanno oltre le mode. La furbizia discografica e le provocazioni modaiole che tanto credito – e popolarità mediatica – portano ai nuovi protagonisti della scena musicale. E in linea con la sua personalità artistica, in occasione della grande festa dei giovani con Papa Francesco a Torino, in programma domenica a piazza Vittorio, la talentuosa cantante di Amore Puro canterà insieme ai giovani del Grande Coro Hope l’inno ufficiale L’Amore più grande, composto appositamente per l’evento da Marco Brusati e Massimo Versaci.

Alessandra Amoroso e l’Unitalsi

Non solo: la cantante leccese sarà presente a Torino anche come testimone del progetto bambini dell’Unitalsi, grazie al quale vengono accolte gratuitamente, nelle maggiori città italiane, le famiglie che devono ospedalizzare i propri figli per lunghi periodi. «Siamo felici ed orgogliosi – ha spiegato infatti Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell’Unitalsi – per la partecipazione dell’Amoroso alla grande festa dei giovani con il Papa a Torino. Sarò presente per testimoniare che tutta la nostra associazione è accanto al Papa e desidera continuare nel lavoro di sostegno e formazione delle nuove generazioni che sono il nostro futuro».

Immmagine e impegno anticonvenzionali

Un progetto al quale ha aderito dando dimostrazione di grande sensibilità sociale e spirito di collaborazione umanitaria la vincitrice di Amici, una dei talenti più apprezzati dalla critica e amati dal pubblico di tutte le edizioni del talent show, che dagli esordi della sua breve ma intensa carriera ha dimostrato di sapersi impiorre all’attenzione di addetti ai lavori e fans con l’intelligenza e l’oculatezza delle scelte fin qui operate. Un approccio, il suo, che le ha fin qui dato ragione, facendola entrare nel cuore di estimatori, colleghi e critici musicali per la semplicità e al tempo stesso l’anticonvenzionalità delle sue scelte. Peché Alessandra Amoroso, in spregio a diktat imprenditoriali e a suggello di una adorabile normalità che l’artista ha rivendicato come motivo d’orgoglio e tratto distintivo della sua ipersonalità artistica, a dispetto di capricci e trasgressioni che il decalogo della pop star – modello Madonna, Lady Gaga, Justin Bibier e Britney Spears – impone, ha sempre proposto di sé e della sua musica, un prototipo alternativo agli stanchi archetipi da gossip. Un’immagine capce di coniugare impegno e talento, valori e intrattentimento, melodia tradizionale e ardita contaminazione di generi, vita privata e immagine pubblica. In omaggio alla buona musica e ai suoi cultori, e con buona pace del pettegolezzo glamour e delle strumentalizzazioni mediatiche che – per molti, ma non per lei – spesso abbreviano la strada verso il successo…