Renzi manda un “vaffa” alla Camusso: vuole trattare? Si faccia eleggere

Un’altra giornata rovente nello scontro tra il governo e i sindacati e in particolare con la Cgil, reduce dalla piazza antirenziana di sabato. I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl avevano incontrato in mattinata i ministri Padoan (Economia) Poletti (Lavoro) Madia (semplificazione) e il sottosegretario Delrio per fare il punto sulla legge di stabilità. Ma è stata fumata nera.

Camusso contro i ministri: non potevano rispondere

Susanna Camusso all’uscita parla di incontro “surreale” e sottolinea: “I ministri non avevano il mandato per rispondere”. In pratica la leader Cgil fa capire che il premier Renzi li ha presi in giro: il governo non vuole “misurarsi”, accusa Camusso, forse – aggiunge con ironia – Renzi preferirebbe cavarsela con un invito: “Mandateci un’email”.

La replica: vuoi trattare? Fatti eleggere

Parole che hanno indispettito il premier, unitamente all’evocazione della possibilità di uno sciopero generale, uno di quei vecchi riti che il “rottamatore” Renzi giudica ormai inacccettabili nell’Italia “leopoldizzata”. E così non ha tardato a ribadire con stizza la linea della chiusura, intervistato a Ottoemezzo da Lilli Gruber, tornata sugli schermi di La7. “Trattare cosa? La cosa surreale è che Camusso dica che si deve trattare. È giustissimo che il sindacato tratti ma tratta con gli imprenditori per salvare posti di lavoro. Il sindacato non fa trattative con il governo, non chiede permesso, le leggi non si scrivono con i sindacati ma in Parlamento”. “Se i sindacalisti vogliono trattare – conclude Renzi – si facciano eleggere”.