A Varese c’è una preside che sembra il Grinch: «No alla benedizione di Natale»

Sembra uno scherzo di Carnevale anticipato. Alla scuola elementare Medea di Varese – come riporta il quotidiano La Prealpina – i genitori sono sul piede di guerra da quando la preside ha deciso di bloccare la benedizione di Natale. Se proprio la vogliono, se la facciano impartire fuori dagli orari di lezione, ha tuonato la preside Mara Caenazzo. Appena saputo della decisione della dirigente scolastica di bloccare il tradizionale appuntamento natalizio, i genitori hanno deciso di chiederle un appuntamento e pensato di raccogliere le firme. La dirigente dell’istituto comprensivo Varese 4 ha intanto precisato che la benedizione, se i genitori lo desiderano, potrà essere effettuata come prevede la legge, ossia fuori dagli orari di lezione, quando in aula potrebbero esserci bambini di altri credi religiosi. Da parte sua il prete che solitamente impartiva il rito, don Leonardo Bianchi, ha invitato i bambini a messa nella chiesa di Santa Teresa di Gesù Bambino per il 3 dicembre. Sabato si terrà un incontro tra la dirigente e i genitori.

La professoressa Caenazzo, ex allieva del liceo Berchet di Milano, maturità negli anni in cui i compagni di scuola si chiamavano Gad Lerner e Vittorio Agnoletto, ha insegnato in Francia, in Spagna e in Somalia e vanta nel curriculum accademico perfino un saggio sugli «insediamenti urbani nella foresta amazzonica». Forse ai suoi occhi, la scuola elementare di Varese è una realtà provinciale, legata a stereotipi cattolici e piccolo-borghesi. Vuoi mettere le foreste del Perù, dove gli indigeni non hanno neanche il calendario? Figurarsi se possono perdere tempo ad aspettare sciocchezze come il 25 dicembre. E poi, si sarà detta la preside Caenazzo, è meglio risparmiare ai bambini certi noiosi riti che sottraggono tempo e spazio all’attività didattica. Con tutto il tempo risparmiato per la benedizione natalizia, si potrebbe imporre lo studio obbligato di miti e leggende anglosassoni: a cominciare dal Grinch, il mostro che odiava il Natale.