Nuova vittoria del “Front national” a Brignoles. Il trend preoccupa la gauche e Sarkozy

Ancora una nuova avanzata del Front national a un anno e mezzo dalle elezioni di François Holland, che continua a perdere appeal nell’elettorato progressista. Il partito di Marine Le Pen è arrivato in testa al primo turno delle elezioni locali di Brignoles, nella regione di Marsiglia. Una vittoria massiccia che elimina la gauche e lascia indietro il partito di Sarkozy. Il candidato del Front national, Laurent Lopez, infatti, ha ottenuto il 40,4 dei voti davanti alla candidata dell’Ump, Catherine Delzers (20,8%). I due candidati di sinistra sono stati eliminati subito, il quarto ha preso meno di Jean-Paul Dispard, un candidato dissidente di estrema destra, che ha ottenuto il 9,1% dei voti. Si conferma il trend positivo per il movimento fondato da Jean-Marie Le Pen che ha sfilato ai competitori la vocazione popolare. Quello di domenica è un test parziale, ma le prossime scadenze elettorali premono (a marzo le municipali, a fine maggio le europee e, nel 2015, le regionali) e si preannunciano preoccupanti per i socialisti al governo e l’opposizione di centrodestra dell’ex inquilino dell’Eliseo. Il Partito socialista non brilla per compattezza ed è di nuovo preda del gioco delle correnti, i Verdi, che hanno appena fatto fuori il segretario del partito, sono spaccati tra chi vuole restare al governo e chi vorrebbe uscirne. A destra, la situazione non è migliore: l’Ump vive con l’incognita Sarkozy, che pensa di tornare in politica ed è in impasse sulla strategia da adottare nei confronti del Fronte guidato da Marine Le Pen che potrebbe risultare il primo partito francese alle europee, dove tradizionalmente l’astensione è molto alta. La  sinistra non riesce a trovare la strada per parlare alle classi popolari, neppure il Front de Gauche è in una posizione facile, diviso tra il leader Jean-Luc Mélenchon, che attacca sistematicamente Hollande, e il Pcf, attento alle alleanze locali con i socialisti. La vittoria a Brignoles ha avuto ripercussione anche a livello nazionale.  Melenchon ha puntato direttamente al Hollande: «Il principale procacciatore di voti per l’estrema destra sta all’Eliseo». Il risultato «suona come un severo avvertimento per tutti i partiti della sinistra, finché il Front national è forte le divisioni interne porteranno sempre allo stesso risultato», dice Christophe Borgel, segretario nazionale responsabile delle elezioni.