Morto a Predappio Benizzi Ferrini, fu il pioniere delle memorabilia del fascismo

«Siamo addolorati di darvi questa triste notizia. Questa mattina è venuto a mancare il camerata Ferrini Benizzi». Lo annuncia la famiglia dello storico fondatore di Ferlandia, negozio di souvenir del Duce.. A Predappio, alla tomba di Mussolini, passano decine di migliaia di persone ogni anno. Tutti i missini ci sono andati, o prima o poi. E dopo l’omaggio al cimitero monumentale di San Cassiano, era quasi d’obbligo una visita all’antico negozio Ferlandia, di Benizzi Ferrini, predappiese doc, vero pioniere delle memorabilia di Mussolini e del fascismo. Imprenditore lungimirante, aprì il suo primo negozio, quasi in sordina, negli anni Cinquanta, e fu subito un successo, tanto che negli anni successivi venne imitato da altri concittadini. Ferrini era molto conosciuto in paese, non aveva paura di dirsi fascista. E questo in Emilia Romagna, in provincia di Forlì, zona “rossa” per eccellenza. Ma Predappio è anche il paese di origine di Adone Zoli, presidente del Consiglio democristiano a cui si deve la restituzione delle spoglie del duce alla famiglia, nel 1957. Da allora, sarebbe stupido negarlo, il luogo è meta di pellegrinaggi da tutta Italia e dall’estero. E a Ferlandia, il negozio di Ferrini si poteva trovare qualsiasi gadget relativo a Mussolini e al fascismo: persino il famoso vino nero (o tricolore) con la faccia del duce sopra l’etichetta. E poi magliette, cassette, cd, dvd, stampe, riviste, immagini, statuette, accendini, posacenere, portachiavi, in una sagra della memoria nostalgica da souvenir. Ma anche questo fenomeno, più appoggiato che tollerato dall’amministrazione da sempre comunista del paese, perché ha sempre portato soldi e benessere, fa parte della storia patria, e quello che è certo è che Ferrini non lo faceva solo per guadagnare, ma per portare avanti una testimonianza, come lui spesso diceva. «Io sono quel che ero e che sempre sarò: un italiano fascista. Mussolini mi parla nel sonno, mi aiuta. Una notte ho sentito la sua voce: “Svegliati”. Mi sono alzato: due teppisti m’avevano incendiato il negozio di ricordini». Era estremamente simpatico, estroverso, tra un bicchiere di Sangiovese e l’altro ti raccontava dei turisti inglesi o americani che avevano acquistato da lui gli oggetti più strani. Da martedì 15 ottobre dalle ore 20 in poi, si terrà la veglia funebre presso la chiesa di S. Antonio a Predappio, mentre i funerali si terranno mercoledì 16 ottobre alle 15.30, sempre nella chiesa di S.Antonio. Tra le innumerevoli cose che Ferrini esponeva a Ferlandia, c’è un piccolo manifesto in cui c’è scritto: «Mi chiedo che razza di dittatore sia stato quello che tanti anni dopo la sua morte si fa ancora rimpiangere…».