L'azione del Ministro
Anziani, Calderone annuncia: «In manovra raddoppia la soglia ISEE per la prestazione universale»
Nessuna contrapposizione tra le risorse destinate ai giovani e quelle rivolte agli anziani. È questo il messaggio lanciato dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, intervenendo all’evento promosso dalla Regione Piemonte dedicato alle politiche per l’invecchiamento e la non autosufficienza “Vivere a lungo, vivere meglio”. “La nostra sfida non è mettere in competizione giovani e anziani”, ha affermato il Ministro. “In questo momento il Paese ha bisogno di valorizzare tutte le energie disponibili, accompagnando i giovani nel lavoro e nella formazione e, allo stesso tempo, garantendo agli anziani un invecchiamento attivo, dignitoso e il più possibile vicino alla famiglia e alla comunità”.
Prestazione universale: raddoppia la soglia e si allarga la platea
Calderone ha ribadito l’impegno del Governo nell’attuazione della legge n. 33 sulla non autosufficienza e nel rafforzamento degli strumenti di sostegno alle persone anziane. “La condizione dell’anziano è una fase della vita e il nostro compito è fare in modo che le persone possano vivere bene anche questa stagione, senza considerarla esclusivamente come un momento di cura o di assistenza”, ha sottolineato.
Sul fronte delle misure concrete, il Ministro ha annunciato la prosecuzione della sperimentazione della prestazione universale anche nel 2026. “Nella prossima legge di bilancio la sperimentazione proseguirà. Abbiamo ritenuto importante ampliare la platea degli anziani che possono accedervi e per questo abbiamo previsto il raddoppio della soglia Isee, che passa da 6mila a 12mila euro. Una scelta che consentirà di estendere il numero dei beneficiari”.
Una rete integrata di servizi
Per Calderone, la priorità resta quella di costruire una rete integrata di servizi che consenta agli anziani di rimanere il più possibile nel proprio contesto di vita. “Dobbiamo realizzare un sistema organico di prossimità alle persone e alle famiglie. L’obiettivo è permettere ai nostri anziani di vivere bene all’interno dell’ambiente familiare e relazionale che conoscono, evitando quando possibile percorsi di istituzionalizzazione non necessari”.
Il personale e le cure domiciliari per non autosufficienti
Il Ministro ha inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo della cura domiciliare e sulla necessità di rafforzare le professionalità dedicate all’assistenza. “L’aumento delle persone non autosufficienti comporta una crescente domanda di operatori qualificati. Per questo stiamo lavorando sia sul reclutamento sia sulla formazione delle figure professionali necessarie, evitando che tutto il peso dell’assistenza ricada esclusivamente sulle famiglie, e in particolare sulle donne”. In questo ambito, anche nell’ottica di contrastare il lavoro sommerso, il Ministro ha ricordato la scelta di riservare 10mila ingressi fuori quota nel decreto flussi proprio per le posizioni di colf e badanti.
Infine, Calderone ha ribadito la visione di un welfare capace di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita. “Le politiche per i giovani e quelle per gli anziani non sono alternative. Sono parte della stessa strategia di coesione sociale. Investire sull’invecchiamento attivo e sulla non autosufficienza significa costruire un sistema di protezione più forte e più equo, anche per le generazioni più giovani”.