Villa Volpi in vendita? Sul “tesoro” di Sabaudia ogni anno si ripete la stessa storia

Chi di voi non è rimasto senza fiato imbattendosi nel profilo della superba Villa Volpi che si affaccia sulle dune di Sabaudia? Passeggiando sulla battigia o veleggiando sotto costa  è impossibile non restare impressionati dall’edificio neoclassico che si staglia inconfondibile in mezzo alla vegetazione mediterranea (con doppio ingresso dalla spiaggia e dal lago di Paola attraverso un sottopasso) e che da cinquant’anni caratterizza lo skyline di uno dei “pezzi” più belli del litorale laziale, famosi in tutto il mondo. Affittata a prezzi non proprio popolari nelle passate stagioni estive, meta privilegiata del jet set romano, è di oggi la notizia che sarebbe in vendita per la “modica” cifra di 33 milioni di dollari (circa 60 miliardi di vecchie lire). Ma il condizionale è d’obbligo, visto che il custode non ne sa nulla e il sindaco di Sabaudia, Maurizio Lucci, smentisce. «Ogni anno va in scena lo stesso canovaccio. Ma è una leggenda metropolitana – spiega Lucci che non crede all’interesse del magnate russo  Roman Abramovich – credo che si tratti più di una boutage giornalistica, di una “televendita”. Penso che nessuno sia interessato veramente all’acquisto». Un anno – racconta – si fece persino il nome di Berlusconi come possibile acquirente».  È vero che in passato, e anche quest’anno, è stata affittata a personaggi illustri del mondo della politica e del giornalismo. Nomi “pesanti” sui quali è top secret, dal custode non esce una parola («quando vengono qui chiedono la massima riservatezza e poi con l’ingresso dal lago è praticamente impossibile vederli…»). Scelta tra l’altro come location per la campagna pubblicitaria delle nuove collezioni Tod’s, la villa fu voluta dalla contessa  Nathalie Volpi di Misurata, moglie di Giuseppe, fondatore del Festival di Venezia nel 1932, e terminata alla fine degli anni ’60 quando era ancora possibile edificare in quell’area di pregio. Nei ruggenti anni ’60 vennero costruite ville mozzafiato progettate per lo più dall’architetto “mediterraneo” Michele Busiri Vici, innamorato di Sabaudia. Fu lui a firmare nel 1955 il piano regolatore di quel litorale nobilitato dal puro razionalismo della Sabaudia di Piccinato, Scalpelli ma anche di Montuori e Cancellotti. Busiri Vici impose un suo personalissimo stile,  ispirato al nitore delle abitazioni greche e della cultura araba. Villa Volpi,  immersa in 26 ettari di terreno all’interno di un parco naturale privato, a due passi dal Parco nazionale del Circeo, ha fatto da set cinematografico per capolavori come Scipione l’Africano e Divorzio all’Italiana. La Villa è ancora oggi di proprietà della famiglia Volpi, attualmente in ristrutturazione, non è abitata. «Si si trova in una posizione unica in Italia, dove sono molto rare le proprietà di lusso affacciate sul mare, cha vanta la bellezza di un’architettura classica coi più alti standard di qualità», dice Clarice Pecori Giraldi, l’amministratrice delegata della Christie’s Real Estate, la società che starebbe curando la vendita. Di certo non sarà facile trovare qualcuno che sborsi 33 milioni di dollari, anche se quel piccolo capolavoro affacciato sulle dune fa gola a molti.