“Fact checking”: come ti sbugiardo Pier Luigi in tempo reale

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L’ultimo a venire sbugiardato è stato Pier Luigi Bersani, che stamattina a Radio 24 aveva annunciato tronfio: «Con Berlusconi la pressione fiscale è salita di 4 punti». Tempo mezz’ora e sulla frase del segretario Pd è arrivato il timbro di “Falso”. «Era il 41% nel 2001, 41,7 nel 2006, 42,6 nel 2008 e 41,3 nel 2012». A scanso di equivoci, la smentita arriva da quelli del Fatto quotidiano, che non possono essere definiti propriamente di simpatie berlusconiane.

Il sistema su chiama Fact checking (verifica dei fatti) ed è la nuova moda di questa campagna elettorale, importata direttamente dall’America. Come tutti i modelli d’importazione, la nostra è leggermente più imprecisa. Come da tradizione, se negli Usa ha successo Elvis Presley noi rilanciamo con Little Tony e Bobby Solo. Adesso è tutto un fact checking, per verificare se i nostri politici dicono o meno la verità.

Il problema, però, dipende dai “fact checker”: chi verifica che i fatti siano corrispondenti o meno alla verità? Al modello di “Fact checking” realizzato da un solo esperto in un determinato campo, si è diffusa sul web la verifica dei fatti collettiva. Con effetti indirettamente esilaranti. Si conferma o si smentisce tutto o il contrario di tutto. Siamo ancora lontani dai tedeschi del Der Spiegel che vanta settanta giornalisti specializzati per settore e dove articoli e foto vengono controllati con doppio passaggio. Oppure dal Time, dove oltre trenta reporter lavorano al lavoro di ricerca e di verifica finale.  Quello in Italia è un metodo ancora casareccio: i più efficienti per il momento sono a La Stampa e a Sky, che però ha optato per il modello dell’esperto singolo. Così quando Berlusconi è stato ospite di Ilaria D’Amico, il fact checking (un esperto dell’Università La Sapienza) ha dato come risultato che tre affermazioni sono state giudicate vere, 2 giudicate false, e 1 parzialmente vera.  Tra le due giudicate false, quella relativa all’aumento delle tasse: «Non ho aumentato le tasse». Eppure, oggi il Fatto quotidiano smentendo Bersani, di fatto smentisce pure l’esperto di Sky che smentisce Berlusconi. Complicato, no?