La Boldrini fa squadra con la Kyenge: “Nessuno ci può giudicare”
Chiariamoci: chi insulta, sbaglia. Sempre e comunque. Ma chiariamoci anche su un altro punto: in Italia esiste ancora il diritto di critica. E se tale diritto viene esercitato nei modi giusti e con un linguaggio serio, nessuno può permettersi di gridare allo scandalo o di creare un “processo”. E invece sta accadendo proprio
di Francesco Signoretta - 22 Gennaio 2014