Evento ricordo alla Camera
Terremoto del Friuli 1976, Rizzetto: “Dal dolore di una comunità è nata una rinascita”
Montecitorio ha accolto la presentazione del libro “Quando tornano le rondini' - Friuli 1976: memorie di un terremoto” di Giada Messetti. L'iniziativa, promossa dal presidente della Commissione Lavoro di FdI, ha visto anche la partecipazione del governatore Fedriga
«Ho voluto fortemente questa presentazione perché credo che l’opera di Giada Messetti sia un omaggio significativo al Friuli Venezia Giulia e al Paese intero, in occasione del 50esimo anniversario del terremoto. Oggi più che mai abbiamo il dovere morale e civile di custodire quella memoria e di trasmetterla alle nuove generazioni» con queste parole Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Lavoro di Montecitorio ha iniziato il intervento alla presentazione del libro “Quando tornano le rondini – Friuli 1976: memorie di un terremoto”, ospitato dalla Camera dei Deputati a pochi giorni dalle celebrazioni che hanno visto la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alle iniziative istituzionali di Gemona del Friuli.
Risposta destinata a lasciare un segno
Quanto accadde 50 anni fa, secondo Rizzetto, «Non fu soltanto un evento drammatico nella storia del Friuli, ma anche l’inizio di una risposta istituzionale e civile destinata a lasciare un segno duraturo. A pochi giorni dal sisma, proprio il 13 maggio 1976, il Governo approvò il decreto d’urgenza n. 227 che affidò alla Regione Friuli Venezia Giulia un ruolo centrale nella ricostruzione. Fu una scelta decisiva, perché riconobbe il valore dei territori e li mise in condizione di contribuire direttamente alla rinascita delle comunità colpite, aprendo la strada a un metodo nuovo nella gestione dell’emergenza e della ripartenza, in un patto solidale che ha coinvolto istituzioni e cittadini».
Il Modello Friuli
Da quella tragedia che scosse l’Italia intera, da quel momento difficile «nacque il modello Friuli: dalla capacità di tenere insieme soccorso, lavoro, ricostruzione e identità. Non si trattò soltanto di restituire case e imprese, ma di ricomporre un tessuto umano e sociale, preservando l’anima di una comunità che non voleva perdere sé stessa. È da qui che nasce la forza dei friulani, espressa egregiamente in queste pagine: da un legame profondo con le proprie radici e con una terra che ha tremato, ma non si è spezzata. In quindici anni tutto venne ricostruito secondo il principio del ‘dov’era e com’era’. Ancora oggi quell’esperienza, il modello Friuli, resta un esempio di resilienza, concretezza e buon governo, riconosciuto in Italia e a livello internazionale».
«Il mio Friuli, il nostro Friuli, è questo: una comunità che non dimentica il dolore, ma sa trasformarlo in responsabilità e rinascita» ha concluso Rizzetto.
La presentazione del volume di Giada Messetti
L’incontro organizzato presso la sala Stampa di Montecitorio è stato organizzato su iniziativa del deputato Walter Rizzetto. Il libro “Quando tornano le rondini’ – Friuli 1976: memorie di un terremoto” è l’opera di Giada Messetti, sinologa e autrice friulana, originaria di Gemona, che racconta il terremoto che colpì il Friuli il 6 maggio 1976 attraverso le voci dei protagonisti di quei giorni drammatici. Le testimonianze si intrecciano con la storia familiare della scrittrice, componendo un racconto sulla ferita del sisma, sulla solidarietà arrivata da tutta Italia e sulla forza con cui il territorio seppe rialzarsi. Il libro restituisce il valore umano, sociale e civile di una tragedia che segnò profondamente le province di Udine e Pordenone, ma anche di una rinascita capace di diventare un riferimento per il Paese: il modello Friuli. Oltre a Rizzetto e all’autrice hanno preso parte all’iniziativa il presidente della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga; Mila Brollo e Claudio Sandruvi, sindaco di Montenars in provincia di Udine, che porteranno le loro testimonianze. Durante la presentazione è intervenuto attraverso un collegamento il sindaco di Gemona del Friuli, Roberto Revelant, che ha salutato i partecipanti i suoi saluti. L’incontro è stato moderato da Raffaella Silvestri, giornalista e scrittrice. Il presidente della Croce Rossa nazionale, Rosario Valastro, ha inviato una lettera di saluto, letta dall’onorevole Rizzetto.
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