L'iniziativa italiana
Ucraina, anche la Commissione Ue appoggia Meloni: “Serve unità”. La premier: “Costa mi ha risposto subito, lo ringrazio. Dobbiamo sbrigarci”
Le istituzioni europee rispondono positivamente alla lettera in cui Meloni sollecita l'Ue a parlare con una sola voce per essere presente e incisiva ai negoziati tra Ucraina e Russia
La Commissione europea è “pienamente d’accordo” con quanto scritto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella sua lettera indirizzata al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa sulla necessità che l’Europa sia coinvolta nei negoziati per la pace in Ucraina e parli con una sola voce, per poter essere davvero incisiva a sostegno di Kiev e dei propri interessi. A sottolinearlo, all’indomani della lettera di Meloni e della risposta positiva di Costa, è stata la portavoce-capo dell’esecutivo europeo, Paula Pinho, nel corso del briefing giornaliero con la stampa.
La Commissione Ue “pienamente d’accordo” con Meloni
“Concordiamo pienamente sul fatto che l’Europa debba essere coinvolta nei negoziati volti a raggiungere una pace solida e duratura in Ucraina e a determinare la sicurezza del Paese” e “siamo del tutto d’accordo sul dovere di restare uniti, coerenti e determinati nel difendere i nostri interessi e nel sostenere l’Ucraina”, ha detto Pinho, spiegando che anche la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha ricevuto la lettera. La Commissione, ha aggiunto, è d’accordo anche con la risposta di Costa sul fatto che gli interessi dell’Ue debbano essere rappresentati dalle sue istituzioni in linea con i Trattati. Meloni, nella lettera, aveva tra l’altro definito “inaccettabile” il moltiplicarsi di iniziative diplomatiche separate.
La risposta di Costa alla lettera della premier
Nella sua risposta, divulgata dal Telegraph, Costa aveva spiegato di condividere l’opinione di Meloni “secondo cui l’Unione Europea deve essere adeguatamente coinvolta nelle discussioni che riguardano la sicurezza dell’Europa e il futuro dell’Ucraina”. “Alla luce dell’immensa sofferenza umana causata dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e delle sue profonde implicazioni per la sicurezza europea, concordo con lei sul fatto che l’Europa debba agire con coerenza, unità e determinazione”, ha scritto Costa, sottolineando che la partecipazione dell’Ue ai negoziati deve essere organizzata in modo da consentirle di “trasmettere un messaggio chiaro e unitario, difendere i propri interessi e sostenere l’Ucraina”. Gli interessi europei, ha aggiunto, “devono essere rappresentati dalle istituzioni dell’Unione, in conformità con i Trattati”. Costa ha ricordato di aver già sollevato la questione in precedenti occasioni durante gli incontri tra i leader e ha accolto la richiesta della premier di affrontare il tema al prossimo Consiglio europeo informale di Dublino. “Dedicherò tempo a questa discussione”, ha sottolineato il presidente del Consiglio Ue.
Meloni: “Dobbiamo sbrigarci”
A confermare la risposta di Costa è stata la stessa premier, a margine della visita di oggi all’Eicma. “Mi ha risposto nella serata di ieri”, ha spiegato la premier, rispondendo alle domande dei cronisti. “Penso che abbiamo posto una questione pragmatica sulla quale molti colleghi sono d’accordo e confidiamo che si possa trovare una soluzione. Lo ringrazio”, ha aggiunto Meloni, sottolineando che “Costa diceva di comprendere e condividere la necessità di aprire questo dibattito” sul negoziatore europeo.
“Dossier complesso, l’Italia contribuisce a trovare risposte”
“Sono d’accordo quando si dice che un accordo con l’Ucraina coinvolge anche l’Europa ed è la ragione perché sto facendo quello che posso perché l’Europa sia pronta a quel momento. Avete visto le questioni che ho posto negli ultimi giorni e nelle ultime settimane. Nel caso dell’Italia credo che abbiamo dimostrato la capacità di dare risposte e di contribuire a trovare delle soluzioni su un dossier estremamente complesso”, ha poi aggiunto sul tema Meloni, a margine di Fieracavalli.
La necessità di “un mandato chiaro che rappresenta tutti”
“Il punto – ha chiarito – è che ci deve essere un momento e un luogo in cui l’Europa parla con una voce sola, con un mandato chiaro che rappresenta tutti. È la questione che stiamo ponendo. Sono contenta che il presidente Costa abbia risposto subito a questa sollecitazione, perché il nostro obiettivo deve essere quello di arrivare al Consiglio di dicembre, che è quello che può decidere, con un lavoro che consenta di deliberare e di trovare una soluzione”. “Dobbiamo sbrigarci perché sarebbe una buona notizia se ci fosse un’accelerazione verso un percorso negoziale, ma noi – ha concluso la premier – possiamo favorire quel percorso se sappiamo che cosa andiamo a dire su questi tavoli”.
Kallas: “L’Ue deve far parte dell’accordo tra Ucraina e Russia”
Sul ruolo dell’Europa nei negoziati per l’Ucraina, oggi, è intervenuta anche l’Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas. “Non possiamo dire come e quando Ucraina e Russia raggiungeranno un accordo di pace. Possiamo dire che cosa serve perché sia attuato. Qualsiasi accordo, per essere attuato, richiederà che l’Ue ne faccia parte. Dalle garanzie di sicurezza alle sanzioni, dalla ricostruzione all’adesione dell’Ucraina all’Ue, non si può prescindere dall’Ue”, ha detto nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio degli Stati baltici, ricordando che “l’Europa ha i propri interessi fondamentali di sicurezza nei confronti della Russia”.