Il punto e le prospettive
“L’Italia delle Professioni”, FdI riunisce ministri e Ordini. Schifone: «Con Meloni il più grande pacchetto di riforme della storia»
La campagna nazionale del partito fa tappa a Roma: i professionisti a confronto con Calderone, Leo e Gemmato. Arianna Meloni premia le personalità dei diversi settori per il contributo che offrono alla crescita e allo sviluppo del Paese
Tre panel dedicati alle professioni giuridico-economiche, sanitarie, tecniche e sociali e riconoscimenti assegnati ai professionisti degli Ordini territoriali in segno di apprezzamento per il contributo che quotidianamente offrono alla crescita e allo sviluppo del Paese. Rappresentanti del governo, delle istituzioni e i vertici nazionali degli Ordini professionali si sono ritrovati a Roma per la tappa laziale dell’iniziativa di FdI “L’Italia delle Professioni”, la campagna nazionale promossa dal Dipartimento nazionale Professioni e dal Coordinamento regionale Lazio del partito.
“L’Italia delle professioni”: FdI riunisce ministri e Ordini
Un’occasione per un confronto sulle riforme del governo Meloni e sulle prospettive delle professioni italiane, durante la quale è stata Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica e adesioni di FdI, a consegnare i premi “L’Italia delle Professioni” ai professionisti e che ha visto una presenza di primo piano di esponenti dell’esecutivo ai lavori dei panel: dal ministro del Lavoro, Marina Calderone, intervenuta al panel “Professioni tecniche e sociali” che ha visto anche la partecipazione del viceministro Maria Teresa Bellucci, al viceministro all’Economia Maurizio Leo al panel sulle professioni giuridico-economiche, fino al sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, al tavolo sulla riforma delle professioni sanitarie.
Schifone: “Dal governo Meloni il più imponente pacchetto di riforme nella storia della Repubblica”
Introducendo i lavori, la deputata Marta Schifone ha ricordato che “il governo Meloni ha messo in campo il più imponente pacchetto di riforme per le libere professioni nella storia della Repubblica: quattro disegni di legge varati in un solo Consiglio dei ministri, che intervengono trasversalmente su tutti gli Ordini professionali”. Si va dalla riforma dell’ordinamento forense a quella delle quindici professioni tecniche e sociali, dalla nuova legge professionale dei commercialisti al riordino delle professioni sanitarie: “Un intervento organico – ha sottolineato la responsabile nazionale del Dipartimento Professioni di FdI – che conferma la centralità delle professioni nell’azione del nostro governo”.
“Dopo aver introdotto l’equo compenso, modificato la disciplina della responsabilità dei collegi sindacali e valorizzato la formazione nelle professioni sanitarie – ha proseguito Schifone – continuiamo a mantenere gli impegni assunti con le categorie durante i nostri tavoli di ascolto. Per Fratelli d’Italia i professionisti rappresentano il capitale intellettuale della Nazione, una risorsa fondamentale da sostenere e valorizzare attraverso riforme concrete, fondate sul merito e sulla competenza”.
Arianna Meloni: “I professionisti risorsa strategica del Paese”
“Nella nostra idea di Italia – ha detto Arianna Meloni – nessuno viene lasciato solo. Il lavoro portato avanti dal governo Meloni parte da lontano e oggi porta riforme come quella delle professioni. Abbiamo invertito la rotta con coraggio perché i professionisti sono una risorsa strategica per il Paese. Siamo qui perché vogliamo ringraziarvi per il grandissimo lavoro che fate ogni giorno, siete uno dei pilastri fondamentali su cui stiamo costruendo la società”.
Quattro riforme, un unico disegno
Governo e FdI hanno avviato il lavoro per l’ammodernamento delle professioni, atteso da anni, fin dall’inizio della legislatura e accanto alle quattro riforme, ricomprese in un unico disegno, hanno lanciato anche quella che il Dipartimento definisce “una scommessa sulle professioni di domani: la disciplina Stem”. Nel dettaglio, il Dipartimento ha ricordato che la riforma dell’ordinamento forense ha definito “la carta costituzionale dell’avvocatura italiana”: “Libertà e indipendenza dell’avvocato, compensi equi, un accesso più giusto per i giovani, le prime tutele per la monocommittenza, parità vera negli Ordini”.
La riforma delle professioni sanitarie si riassume nella frase “dalla parte di chi cura”: “Più attrattività e sicurezza nel Servizio sanitario nazionale, competenze aggiornate e certificate, arti ausiliarie finalmente modernizzate, formazione rinnovata e modifica della responsabilità medica”. La riforma dell’ordinamento dei commercialisti, attesa da oltre venti anni, punta su “competenze riconosciute per legge, tirocinio durante l’università, ordini più giovani con il voto digitale, più garanzie per cittadini e imprese”. Infine, la riforma degli ordinamenti professionali: 15 professioni, quasi 700mila iscritti “per garantire indipendenza e competenze chiare, compensi equi e tirocinio rimborsato, tutele per malattia e maternità, la competenza umana al centro nell’era dell’intelligenza artificiale”.
Il metodo del confronto con gli addetti ai lavori
Si tratta di riforme che, come ricordato dal senatore e presidente provinciale Roma FdI, Marco Silvestroni nel suo intervento, il governo ha realizzato con il metodo del confronto costante con gli addetti ai lavori. “I professionisti sono la spina dorsale del governo, perché – ha detto Silvestroni – ogni edificio dove è accesa una luce di uno studio professionale, significa che c’è qualcuno che ha dovuto prepararsi mettendoci tanto impegno e rischiando in proprio”.
Il dialogo con “una realtà pulsante della società”
È stato poi il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, a sottolineare che “un partito come il nostro ha il dovere dell’interclassismo, di parlare con tutti” e “il professionista, inteso come ceto medio, è fondamentale per la società; con queste persone intendiamo fare un percorso focalizzato verso la rinascita italiana”. “Noi siamo qui – ha affermato Rampelli – perché questo mondo rappresenta la realtà pulsante della società che vogliamo costruire”.