Figuraccia Capitale
Pd sotto sfratto a Roma, FdI: «Disastro amministrativo». Rivolta degli iscritti: «Noi abbiamo pagato». Rocca: «Solo demagogia»
Quattordici circoli del Pd romano rischiano lo sfratto per morosità nei confronti dell’Ater. Un piano di rientro saltato, circa 70mila euro di rate non versate e la rabbia dei militanti che sostengono di aver regolarmente pagato gli affitti. A denunciare il caso è Il Tempo, che racconta la rivolta della base democratica contro i vertici del partito. Durissimo l’attacco di Fratelli d’Italia e del governatore del Lazio Francesco Rocca.
FdI all’attacco: «Il piano di rientro del Pd è fallito miseramente»
«Il piano di rientro concordato dal Partito democratico con Ater fallisce in maniera inequivocabile e disastrosa». A puntare il dito contro i dem sono Stefano Erbaggi, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, e Nausica Cangini, dirigente di FdI, che denunciano le difficoltà amministrative della sinistra.
«I dem avrebbero maturato un debito di circa 70mila euro. La sinistra dimostra ancora una volta scarse capacità amministrative», attaccano, richiamando anche i problemi della precedente gestione regionale di centrosinistra.
Poi l’affondo: «È assurdo pensare che un partito politico che professa democrazia e legalità, che parla di emergenza casa, poi faccia figure di questo genere». Per Erbaggi e Cangini, «il Pd continua a perdere credibilità agli occhi dei romani e, in generale, degli italiani».
Rocca: «Sulla casa dal Pd solo demagogia»
Anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, interviene sulla vicenda, definendola «triste e desolante». Nell’intervista al Tempo, il governatore ricorda che i 14 circoli hanno accumulato debiti per centinaia di migliaia di euro nei confronti dell’Ater, nonostante tre accordi transattivi e ripetute rateizzazioni.
Una situazione che ha pesato sui conti dell’azienda regionale, già alle prese con difficoltà economiche. Rocca sottolinea soprattutto il paradosso di un partito che fa della difesa del diritto alla casa una delle proprie battaglie politiche, mentre lascia irrisolti debiti verso un ente nato per garantire un alloggio alle famiglie più fragili.
Il 19 novembre è previsto un tentativo di mediazione. La posizione del governatore è netta: se il Pd non salderà quanto dovuto, dovrà lasciare gli immobili. Per Rocca, la vicenda dimostra che sulla casa i democratici fanno «soltanto demagogia».
«Dove sono finiti i nostri soldi?»: esplode la rabbia nei circoli dem
A rendere ancora più imbarazzante il caso è la protesta degli stessi iscritti. Secondo la ricostruzione del Tempo, i contratti di locazione sono intestati alla Federazione romana del Pd, mentre diversi circoli sostengono di aver regolarmente versato quanto dovuto.
«Noi abbiamo pagato», protestano i militanti, chiedendo spiegazioni sulla destinazione dei soldi. Nelle chat interne si moltiplicano le richieste di chiarimento e i timori di perdere le sedi.
Il tesoriere della Federazione romana, Nicola Passani, avrebbe attribuito i ritardi anche al mancato arrivo dei bollettini dell’Ater, assicurando l’impegno a saldare il debito.
Resta così aperto un caso che rischia di trasformarsi in un boomerang per il partito di Elly Schlein: il Pd che denuncia l’emergenza abitativa rischia di perdere 14 sedi per morosità verso l’ente pubblico che gestisce le case popolari. Una vera e propria figuraccia Capitale.