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Midterm, la stampa Usa: «Voto di protesta contro Trump». Lui non ci sta: «Con me sulla scheda avremmo vinto». E pubblica il cappello “Mr Veto”
Mentre Obama esulta e invita i democratici a rimboccarsi le maniche e a lavorare arriva il commento pungente di Elon Musk che in una battuta mette a tacere gli avversari: "Sembra che i miei laser spaziali per interferire con le elezioni non abbiano funzionato stavolta"...
L’onda blu dei democratici torna a vincere in America, conquistando la maggioranza netta sia alla Camera che al Senato. E sul risultato delle elezioni dalle midterm, che con il passare delle ore diventano sempre più chiari, la stampa americana concorda: più che un voto per i democratici è un voto di dissenso nei confronti del presidente Trump. Giù i titoli dei giornali Usa bastano a descrivere il quadro: c’è chi parla di “risultato storico”, chi di voto “di protesta contro Trump”, una “bocciatura nazionale” del tycoon. Così la stampa americana descrive la vittoria dei Democratici alle elezioni di Midterm.
Dal Wall street Journal al NY post: protesta contro Trump
Il Wall Street Journal parla di voto in ”segno di protesta contro Trump” nel descrive ”progressi storici” ottenuti dai Democratici ”in Stati tradizionalmente repubblicani”, sottolineando che gli elettori alle urne hanno espresso ”frustrazione nei confronti di Trump e del costo della vita”. Anche il New York Times fa riferimento a una ”sonora bocciatura nazionale di Trump” e parla di ”sconfitte clamorose in tutto il Paese”, con i Democratici che ora ”si sono garantiti una piattaforma per contrastare Trump”. Il Washington Post titola invece ”Democratici al comando”e sottolinea che ”il Partito ottiene grandi vittorie in tutto il Paese”, mentre ”Trump subisce una sconfitta storica”. Anche Usa Today scrive che ”Trump subisce una dura battuta d’arresto nel nuovo scenario politico”, mentre ”i Democratici cavalcano l’onda anti-Trump e conquistano il Congresso”.
Il New York Post sottolinea che ”i Democratici riconquistano il Senato dopo aver ottenuto vittorie storiche nei feudi repubblicani, in una clamorosa sconfitta per Trump” e anche il Los Angeles Times scrive che ”i Democratici collezionano grandi vittorie in tutto il Paese”.
Ancora più netto Politico che scrive ”Gli elettori hanno respinto con forza Trump” e”i Democratici conquistano nettamente Camera e Senato” e che ”gli elettori hanno spazzato via il partito repubblicano dal potere”. Ora, nota, ”i Democratici sono pronti a gestire il Congresso e a indagare su tutto ciò che riguarda Trump”.
La versione e visione di Trump
Lui però, il diretto interessato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, rifiuta e respinge questa lettura e si tira fuori delle responsabilità: la sconfitta, per come la legge lui, non lo riguarda direttamente tanto da pubblicare sui suoi social ufficiali la foto di un cappellino rosso con scritto “Mr Veto. Risponde praticamente a tutti i giornalisti che provano a contattarlo telefonicamente, mentre attende in diretta l’esito finale della tornata elettorale. E sul veto in realtà raddrizza il tiro con Politico a cui spiega: “Ho il diritto di porre il veto su tutto, ma non voglio passare due anni a mettere il veto su ogni cosa. Lavoreremo con i democratici. Hanno già chiamato. Ho molti amici anche tra i democratici”.
In ogni caso resta fermo nelle sue convinzioni: “Se fossi stato sulla scheda elettorale, avremmo vinto molto facilmente. Ho detto agli elettori: ‘Fate finta che io sia sulla scheda’, ma non erano d’accordo e nella maggior parte dei casi non hanno gradito i candidati”. Poi dopo il bastone concede la ‘carota’:”Sono assolutamente disposto ad accettare questi risultati”, dice al New York Times, “Lavoreremo con i democratici e, sapete, non vediamo l’ora di lavorare con loro. Probabilmente troveremo un’intesa”. E guardando i risultati in diretta si è soffermato su uno in particolare, quello del South Carolina : “Vedo che Darline (Graham ndr) ha perso. Wow, è incredibile. Come pensate che sarebbe andata a Lindsey se si fosse candidato?”, ha detto, aggiungendo di ritenere che il senatore Lindsey Graham, morto a luglio, avrebbe molto probabilmente vinto. Competitor diretto era il fratello di Darline, Andrews, della serie “tutto in famiglia”.
Obama, ‘messaggio chiaro, rimbocchiamoci le maniche’
Intanto dal fronte dei ‘vittoriosi’ arriva il commento di un ex presidente Usa, particolarmente rappresentativo per i democratici, Barack Obama che su X la vede in maniera diversa: “Gli americani hanno mandato un messaggio chiaro: vogliono una politica che unisca le persone anziché dividerle e leader che offrano soluzioni concrete alle sfide. Questi risultati sono stati possibili solo perché candidati straordinari si sono fatti avanti in ogni regione del Paese”. Per Obama “Con background diversi, rappresentando un ampio ventaglio di orientamenti politici, uniti da valori condivisi, dalla convinzione nel servizio pubblico e dall’impegno a mettere al primo posto le persone dei loro distretti e stati”, prosegue, con la “gratitudine” che va alle “migliaia” di persone, tra “funzionari elettorali e volontari di entrambi i partiti, che hanno contribuito a garantire lo svolgimento regolare delle elezioni e hanno svolto una delle funzioni più cruciali della nostra democrazia”. “Sebbene questa Amministrazione abbia ancora due anni in carica, il nostro compito ora è rimboccarci le maniche, apportare cambiamenti ovunque sia in nostro potere, impedire ulteriori danni e gettare le basi per il futuro”, conclude l’ex presidente degli Stati Uniti.
I laser spaziali di Musk
Intanto non poteva mancare il commento di Elon Musk, ormai presenza fissa nella politica americana targata Trump. Su X il fondatore di Tesla, in passato accusato dalla sinistra di chissà quali capacità persuasive, commenta l’esito elettorale con una battuta lapidaria: “Sembra che i miei laser spaziali per interferire con le elezioni non abbiano funzionato stavolta”. I democratici avranno vinto le elezioni di midterm ma sicuramente questo commento regala a Musk la vittoria tra i commenti più pungenti e efficaci sui social.