I numeri del successo
“Sud Locomotiva d’Italia”, al via l’operazione-verità di FdI. Varchi: “La crescita record ha messo fine all’assistenzialismo”
“Abbiamo avviato questa legislatura con un obiettivo chiaro: cambiare radicalmente il paradigma delle politiche per il Mezzogiorno, superando le logiche assistenzialistiche per puntare sull’attivazione di concrete leve di sviluppo, ovvero di politiche capaci di sostenere la vocazione produttiva e imprenditoriale del Sud favorendo investimenti, occupazione e crescita. I numeri ci stanno dando ragione: quando viene messo nelle condizioni, il Sud cresce più del resto dell’Italia. La Zona economica speciale unica, che si fonda sui due pilastri del credito di imposta disponibile per chi vuole fare investimenti e della semplificazione, rappresenta uno dei risultati più significativi di questa strategia: si tratta di una misura che sta dimostrando la propria efficacia e che nella prossima finanziaria abbiamo aumentato (2,4 miliardi per il 2027)”. Carolina Varchi detta l’incipit del convegno “Sud Locomotiva d’Italia” – nella Sala Matteotti della Camera dei deputati affollatissima di personalità politiche e gente comune – guarda al futuro e lo fa immaginare ai presenti: “Con questo appuntamento avviamo un percorso di informazione nelle regioni interessate dalle misure per il Mezzogiorno, per far conoscere le opportunità e gli strumenti a disposizione di imprese e territori. Vogliamo raccontare quanto è stato fatto e le ulteriori prospettive di sviluppo, perché il Sud può e deve essere uno dei motori della competitività nazionale. Il nostro compito è metterlo nelle condizioni di esserlo”, aggiunge la Varchi.

Le tappe di “Sud Locomotiva d’Italia”
La prima tappa sarà Napoli e l’ultima a Palermo: un’unione ideale di due città simbolo del Sud. Si tratterà di un vero e proprio “viaggio itinerante attraverso le Regioni coinvolte nella ZES unica, con l’obiettivo – ha detto ancora Varchi – di stabilire un dialogo diretto, costante e costruttivo con imprenditori, associazioni di categoria, amministratori e realtà locali, per portare sui territori un quadro chiaro delle misure introdotte dal Governo Meloni e ascoltare le proposte che arriveranno”.
Insieme alla responsabile delle politiche del Mezzogiorno di Fratelli d’Italia e segretario di presidenza della Camera dei deputati, sono intervenuti per un saluto istituzionale i capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e al Senato Galeazzo Bignami e Lucio Malan, che hanno rivendicato l’impegno del governo guidato da Giorgia Meloni per il Sud. “Sono tante le misure che lo dimostrano e i risultati – ha detto Bignami – parlano da soli: PIL in aumento e occupazione record, soprattutto tra giovani e donne. L’iniziativa itinerante è un ottimo modo per verificare sul territorio, confrontandoci con la società civile e gli imprenditori, l’efficacia delle misure, valutando quanto ancora si può fare per creare sviluppo e occupazione”. Secondo Malan “la chiave del rilancio del Mezzogiorno sta in quello che Giorgia Meloni ha detto già durante la campagna elettorale del 2022: misure volte alla crescita, con sgravi per chi produce e per chi assume, insieme al rafforzamento della ZES Unica. Dunque non più assistenzialismo ma lavoro. Il risultato di questa politica è incontrovertibile: il Mezzogiorno cresce più del resto d’Italia”.
Presenti all’appuntamento, in platea, anche numerosi parlamentari del Sud (tra loro il senatore Raoul Russo e il deputato Marco Cerreto) ed esponenti dell’esecutivo. Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha sottolineato come “anche per il turismo il Sud è una locomotiva per l’Italia. Sta crescendo moltissimo e andrà incontro ad una stagione meravigliosa anche grazie agli eventi previsti per il prossimo anno a Napoli, l’America’s Cup e la Loius Vuitton Cup, che porteranno beneficio a tutto il Mezzogiorno e all’intero Paese. Siamo molto impegnati a rafforzare il turismo delle radici, per esempio lavorando per la candidatura della canzone napoletana classica a Patrimonio dell’Umanità: un’altra iniziativa che farà da forte locomotiva per il Sud”. Alle parole del Ministro Mazzi hanno fatto eco quelle dei Sottosegretari Antonio Iannone (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e Marcello Gemmato (Ministero della Salute), che hanno evidenziato, nei loro rispettivi settori, l’importanza di far conoscere l’impegno e i risultati ottenuti e ancora da ottenere, dell’esecutivo di centrodestra per quanto riguarda il Mezzogiorno.
Trasformare i risultati in crescita strutturale
Luigi Sbarra, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega al Sud, ha ricordato invece come “negli ultimi quattro anni il Mezzogiorno ha registrato una crescita economica e occupazionale superiore a quella del resto del Paese”, con un rafforzamento degli investimenti, un aumento del numero delle imprese e, soprattutto con “il massimo storico come tasso di occupazione con il 51,1%. Risultati che testimoniano una dinamica positiva e nella quale un ruolo fondamentale è stato svolto dalla ZES Unica. Il Governo intende dare continuità e ulteriore forza a questo percorso”, rafforzando la misura citata, stanziando ulteriori fondi per incentivi occupazionali e “prevedendo agevolazioni maggiorate al Sud per le imprese che assumono con contratti a tempo indeterminato donne e giovani. L’obiettivo – ha aggiunto infine Sbarra – è consolidare i risultati raggiunti e trasformarli in una crescita stabile e duratura”.
Per l’avvocato Giosi Romano, già alla guida della struttura unica della ZES e oggi Capo Dipartimento delle politiche per il Sud, la ZES è “la più grande struttura immateriale degli ultimi tempi” e rivendica l’efficacia del nuovo approccio culturale che ne è alla base in termini di impatto economico ed occupazionale, mentre Gennaro Sangiuliano, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Campania, ha ricordato come “i numeri hanno dimostrato che se messo nelle condizioni di concorrere, il Sud cresce in proporzione più delle altre Regioni. Questo per noi è un dato molto positivo ed è il motivo per cui nella legge di Bilancio sono aumentati gli stanziamenti per la Zona economica speciale. Le cose che funzionano vanno incentivate”.