L'intervista a QN
La Russa blinda la fiamma di FdI: “Non sarà tolta”. E sul Quirinale sfida la sinistra: “Meloni, quando vorrà…”
La fiamma di Fratelli d’Italia non si tocca. Ignazio La Russa chiude la porta a qualsiasi ipotesi di modifica del simbolo del partito, rivendicando l’identità e il percorso politico della destra italiana. «Noi non ci pensiamo proprio. Non ho mai sentito qualcuno tra i nostri ipotizzarlo. E noi non siamo fermi, siamo gli unici che hanno fatto i conti con la propria storia», afferma il presidente del Senato in un’intervista a QN, commentando anche il restyling del simbolo della Lega annunciato da Matteo Salvini.
La Russa, la Fiamma e il Quirinale
Per La Russa, l’evoluzione della destra non passa dalla rinuncia alle proprie radici: «Occorre conservare una concezione pragmatica, sì liberale, ma guidata da un faro: l’interesse nazionale ed europeo». E soprattutto «non passerà mai da una perdita della propria identità». Sul voto politico, il presidente del Senato lascia aperte entrambe le ipotesi: scadenza naturale della legislatura o elezioni anticipate in primavera, insieme alle amministrative, per evitare una lunga campagna elettorale. La scelta, osserva, dipenderà anche dall’evoluzione dello scenario internazionale.
Ma è sul Quirinale che La Russa lancia il messaggio politico più netto. Esclude una propria candidatura — «Non penso a un ruolo di quel tipo. E poi, comunque, non me lo farebbero fare» — e respinge l’idea che il Colle debba restare appannaggio del centrosinistra: «Reputo tuttavia ridicola la pretesa della sinistra di pensare al Quirinale come a una sua riserva».
Quanto a Giorgia Meloni, chiarisce che la premier non sarebbe intenzionata a concorrere in questa tornata, ma non ha dubbi sul suo profilo istituzionale: «Quando la premier si renderà disponibile, allora ritengo che sarà quanto di meglio l’Italia può offrire alla massima carica dello Stato».
L’allarme per gli attacchi cybernetici
-“Forse non siamo pronti e non è una guerra gratis, serviranno risorse importanti per affrontarla”. Perché di “attacchi ce n’erano stati in passato, ma non a questi livelli”, dice poi La Russa, in un’intervista a Qn, parlando delle incursioni cyber. Parlando dell’esito delle elezioni di midterm americane, alla domanda se il centrodestra italiano può esserne penalizzato, La Russa ha risposto negativamente: “Le vicende degli Usa non possono giustificare alcun parallelismo con quanto succederà ai movimenti politici quantomeno in Italia” e “penso che sia il prezzo della benzina a dover preoccupare, più di quel che accade dall’altra parte dell’Oceano”. Parlando delle prossime elezioni, La Russa ha poi aggiunto che la “destra italiana, ma non passerà mai da una perdita della propria identità”. E a eliminare la fiamma dal simbolo “noi non ci pensiamo proprio”.
In conclusione, parlando di Ucraina, La Russa si è detto “d’accordo col mio partito quando sostiene che solo gli aiuti all’Ucraina possono far prevalere le ragioni della pace”.