Esercitazione dei volenterosi
In Polonia la Forza multinazionale per l’Ucraina: test per 2800 soldati europei. Ecco perché non c’è l’Italia
Circa 2.800 soldati, provenienti da 10 Paesi europei, parteciperanno questo mese alla prima esercitazione di una forza multinazionale per l’Ucraina, che verrebbe dispiegata dopo un cessate il fuoco nella guerra scatenata dall’invasione russa. Lo hanno dichiarato in una nota i ministeri della difesa di Regno Unito e Francia. L’esercitazione si terrà nel sud-est della Polonia e durerà dal 9 al 22 novembre, per verificare con quanta rapidità ed efficacia la Forza multinazionale per l’Ucraina (Mnf-U) sia in grado di dispiegarsi.
La Forza per l’Ucraina sarà guidata dai britannici: dieci paesi, non c’è l’Italia
Le truppe della Forza multinazionale per l’Ucraina saranno guidate da un tenente generale britannico, con mezzi terrestri e aerei, oltre ad asset navali impiegati per preparare lo sminamento del Mar Nero. L’esercitazione “Koalicja” si svolgerà principalmente in Polonia, ma anche nel Mar Nero e nello spazio aereo romeno e sarà il primo vero test operativo per la “Multinational Force Ukraine” (Mnf-U), un mini esercito europeo che, quando la guerra sarà finita, potrebbe essere in Ucraina con il compito di difenderla da future invasioni.
La Mnf-U rappresenta una rete di salvataggio che viene offerta a Kiev come alternativa all’articolo 5 della Nato, visto che l’Ucraina non potrà entrare a far parte dell’Alleanza atlantica. Non solo: il contingente avrà anche il compito di assistere l’esercito ucraino. I paesi che forniscono supporto di uomini e mezzo sono i cosiddetti “volenterosi”, Francia, Regno Unito, Germania, Belgio, Estonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia, più la Turchia (ma solo per la componente marittima, con simulazioni da Istanbul). Il contingente più numeroso sarà quello francese, con 1.100 soldati, seguito da quello britannico, con 300 militari.
Non ci sono soldati italiani perché la forza multinazionale, guidata da Francia e Regno Unito, e dovrebbe essere impiegata in Ucraina soltanto dopo un eventuale cessate il fuoco,non è un’operazione della NATO. L’Italia, da tempo contraria all’ipotesi di inviare proprie truppe in Ucraina, non partecipa all’esercitazione.