I dati della Staffetta
Carburanti, in Italia prezzi in calo di benzina e diesel. Ma dagli Usa S&P lancia l’allarme: petrolio a 105 dollari al barile
Prima il rialzo dopo la vittoria dei democratici alle elezioni americane di medio termine, poi l’effetto si è subito sopito sulle quotazioni petrolifere: Brent in rialzo, per quanto sotto i cento dollari, quotazione del gasolio di nuovo in (lieve) aumento. Prezzi di benzina e diesel in lieve calo, Gpl e metano in aumento. “Questa mattina il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,002 €/l per la benzina (-3 millesimi rispetto a ieri), 2,227 €/l per il gasolio (-5), 0,816 €/l per il Gpl (+8) e 2,135 €/kg per il metano (+6). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,030 €/l per la benzina (-2), di 2,280 €/l per il gasolio (-5), 0,910 €/l per il Gpl (+2) e 1,971 €/kg per il metano (+5)”: sono i dati comunicati dalla “Staffetta” che monitora i prezzi dei carburanti.
I dati nel dettaglio
Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio “sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 24mila punti vendita che comunicano i prezzi all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy” (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: per la benzina self il prezzo medio è 2,006 euro/litro (1,999 euro/litro per le compagnie, 2,018 euro/litro per le pompe bianche); per il diesel self il prezzo medio è 2,234 euro/litro (2,215 euro/litro per le compagnie, 2,294 euro/litro per le pompe bianche); per la benzina servito il prezzo medio è 2,140 euro/litro (2,170 euro/litro per le compagnie, 2,085 euro/litro per le pompe bianche); per il diesel servito il prezzo medio è 2,370 euro/litro (2,389 euro/litro per le compagnie, 2,335 euro/litro per le pompe bianche); per il GPL servito il prezzo medio è 0,815 euro/litro (0,812 euro/litro per le compagnie, 0,817 euro/litro per le pompe bianche); per il metano servito il prezzo medio è 2,121 euro/kg (2,082 euro/kg per le compagnie, 2,152 euro/kg per le pompe bianche); per il Gnl il prezzo medio è 2,063 euro/kg (2,080 euro/kg per le compagnie, 2,052 euro/kg per le pompe bianche).
Le singole compagnie
Per quanto riguarda le singole compagnie, invece, Eni pratica un prezzo medio di 1,991 euro/litro per la benzina self (2,197 euro/litro servito) e di 2,197 euro/litro per il diesel self (2,404 euro/litro servito); IP pratica 2,007 euro/litro per la benzina self (2,171 euro/litro servito) e 2,224 euro/litro per il diesel self (2,390 euro/litro servito); Q8 pratica 1,995 euro/litro per la benzina self (2,150 euro/litro servito) e 2,212 euro/litro per il diesel self (2,373 euro/litro servito); Tamoil pratica 2,006 euro/litro per la benzina self (2,084 euro/litro servito) e 2,234 euro/litro per il diesel self (2,319 euro/litro servito).
Petrolio: S&P, alza stime prezzi a 105 dollari per Brent e 95 per Wti per 2026
Intanto oltre atlantico S&P Global Ratings ha riesaminato le proprie ipotesi sui prezzi degli idrocarburi, aumentando le stime per il Wti di 5 dollari al barile (bbl) e per il Brent di 10 dollari al barile per il resto del 2026, come indicato nel rapporto “Oil And Gas Price Assumptions Revised As Disruptions In Middle East Persist” (“Revisione delle ipotesi sui prezzi di petrolio e gas a fronte del perdurare delle tensioni in Medio Oriente”), pubblicato oggi su RatingsDirect.
”Per il resto del 2026, le nostre ipotesi si attestano ora a 95 dollari al barile per il Wti e 105 dollari al barile per il Brent -sottolinea S&P- tali valori riflettono le recenti dinamiche di mercato, una certa resilienza nei flussi fisici globali di greggio e una ripresa della domanda, trainata principalmente dalla Cina. Per il 2027, le nostre ipotesi – pari a 80 dollari al barile per il Wti e 85 dollari al barile per il Brent – risultano superiori di 5 dollari al barile rispetto alle precedenti stime per entrambi i benchmark; ciò tiene conto del persistere di elevati rischi geopolitici, della necessità di ricostituire le scorte e di una persistente tensione sul mercato, in attesa che i flussi di petrolio dal Golfo Persico si normalizzino. Le ipotesi sui prezzi del WTI e del Brent per il 2028 e gli anni successivi rimangono invariate”.
”Abbiamo inoltre rivisto le nostre ipotesi sui prezzi del gas naturale -spiega S&P-. Per quanto riguarda l’Henry Hub, abbiamo confermato le stime per tutti gli anni, fatta eccezione per il 2027, per il quale il valore è stato ridotto da 3,25 a 3,00 dollari per milione di Btu (mmBtu). Sono state confermate tutte le ipotesi sui prezzi Aeco. Infine, abbiamo alzato le stime per il Ttf: per il resto del 2026 il valore passa da 20 a 25 dollari per mmBtu, per il 2027 da 14 a 19 dollari per mmBtu e per il 2028 da 8 a 10 dollari per mmBtu, riflettendo una maggiore tensione sul mercato del Gnl (gas naturale liquefatto)”.