Nessun allarme massima allerta
Attacchi hacker ai supermercati in Europa, Palazzo Chigi: in Italia impatto limitato, nessun rischio per la salute
Crescono gli attacchi hacker in Europa agli impianti di refrigerazione dei supermercati con l’innalzamento delle temperature a 50 gradi. L’ultimo paese a essere colpito è la Germania. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa tedesca Dpa, sono stati attaccati gli impianti di un supermercato gestito dall’ente di beneficenza Arbeiterwohlfahrt a Wetter-Volmarstein, nel Land della Renania Settentrionale-Vestfalia.
Attacchi hacker ai supermercati, nel mirino anche l’Italia
Nel mirino anche l’Italia. In particolare, gli attacchi hacker hanno colpito la Toscana, l’Emilia Romagna e la Sicilia. Nell’isola sono interessati quattro punti vendita Coop: tre a Catania e uno a Palermo. Le anomalie hanno riguardato i sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari, che sono andati in tilt. La polizia postale sta verificando eventuali collegamenti con quanto accaduto negli altri Paesi. Servirà tempo, anche se l’ombra della Russia, come spesso accade nelle indagini sulla guerra ibrida, resta sullo sfondo.
Vertice dell’Agenzia per la Cybersicurezza a Palazzo Chigi
Palazzo Chigi si è attivato convocando una riunione ad hoc tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Al tavolo per fare un bilancio dell’allarme hanno partecipato il direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) e i direttori delle Agenzie di intelligence. Rassicurante la conclusione dell’incontro che sottolinea “l’impatto limitato degli attacchi informatici” e l’assenza di rischi per la salute dei cittadini . “Non è emerso alcun caso di rischio per la salute dei cittadini riconducibile a fenomeni di scongelamento. Ogni eventuale segnalazione di anomalia – si legge in una nota di Palazzo Chigi – viene peraltro notificata dall’Acn ai Nas dei Carabinieri, al fine di garantire tempestivi interventi. L’Acn sta inoltre incontrando i rappresentanti delle categorie interessate e gli amministratori dei principali operatori del settore”.
Il governo: impatto limitato e nessun rischio per la salute
Nel comunicato del governo si specifica che sono state interessate “poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull’intero territorio nazionale per lo più munite ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione. La gran parte della catena di distribuzione risulta invece dotata di sistemi di protezione aggiornati, in grado di respingere intrusioni malevole”.
Nessun allarme ma massima attenzione
Anche in assenza di allarme rimane la massima attenzione di tutti i soggetti istituzionali competenti. “Il governo, in tutte le sue articolazioni, continuerà ad agire lungo quattro direttrici”, conclude la nota. “Il monitoraggio e l’analisi della minaccia, attività peraltro avviata già da mesi; l’interlocuzione costante con i fornitori e i venditori della filiera alimentare; l’individuazione e la tempestiva notifica dei soggetti esposti e la diffusione su larga scala di comunicazioni preventive e indicazioni per la mitigazione dei rischi nei settori interessati”.