Sentenza choc
Youssef a piede libero, il centrodestra: “Uno schiaffo agli agenti e ai cittadini”. La gip che lo ha scarcerato firmò l’appello dei giuristi per Gaza
Notizia-bomba che rimbalza di dichiarazione in dichiarazione e lascia sgomenti. La scarcerazione Youssef Siher, amministratore della rete social ‘Movimento 17 ottobre’ e ritenuto la mente delle manifestazioni di Milano e non solo degenerate in guerriglia e devastazioni, ha dell’incredibile. Unanime dal centrodestra la condanna della decisione della gip milanese Tiziana Landoni, che ha rigettato la richiesta di convalida del fermo. Non proprio un magistrato indipendente visto che nel suo curriculum spicca la sua firma all’appello dei “giuristi per Gaza” pubblicato dalla rivista Giustizia Insieme. Detto fatto l’attivista di origini marocchine ha lasciato il carcere di San Vittore nel pomeriggio accolto come un eroe dai pro Pal. Dopo il commento della premier che giudica il verdetto ‘vergognoso’ anche i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini sollevano critiche e preoccupazione.
Scarcerazione di Siher, Salvini: chi pagherà di tasca propria i prossimi danni la gip?
“Incredibile la liberazione di un soggetto per il quale la stessa Procura di Milano aveva contestato reati gravissimi, tra cui l’istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo, evidenziando anche il rischio di fuga e di reiterazione del reato. Dopo le violenze e le devastazioni delle scorse settimane, una decisione vergognosa, incomprensibile, assurda”. Così il leader della Lega che aggiunge polemico. “Se si verificheranno nuovi episodi di violenza e altri danni, a partire dai cortei di questo venerdì a Milano, pagherà di tasca sua il giudice che ha deciso di rimandare a casa questo galantuomo?”. Per Tajani rimettere in libertà Siher “significa mettere in pericolo la sicurezza del Paese. Una scelta che offende e demotiva il lavoro delle forze dell’ordine impegnate nella lotta al terrorismo e alla criminalità. Alcune decisioni vanno prese con maggiore cautela e senso di responsabilità“.
Bignami: decisione che sfida il buonsenso e lancia un messaggio di impunità
Durissimo anche il giudizio di Galeazzo Bignami che punta l’indice sulle motivazioni della decisione del gip. “Sostenere che non vi sia alcun legame né alcun richiamo alle violenze del 17 e 18 ottobre, quando quel movimento porta letteralmente nel proprio nome la data in cui Milano è stata messa a ferro e fuoco sfida il buonsenso dei cittadini prima ancora che la logica investigativa”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. “Decisioni di questo tenore rischiano di vanificare il lavoro investigativo. E di lanciare un pericoloso messaggio di impunità a chi usa il web per aizzare la piazza”. Maurizio Gasparri parla di decisione che fa “rabbrividire” e urla vergogna al mondo togato. Il gip di Milano sostiene che “non siano ravvisabili gravi indizi di colpevolezza”. Ma davvero l’apologia e l’istigazione che emergono chiaramente dai contenuti diffusi da Siher non bastano? Mi chiedo – aggiunge l’esponente forzista – se nella magistratura nessuno abbia da obiettare qualcosa, la legalità la devono difendere tutti”.
Fidanza: la gip condivide la stessa ideologia di Sahir
Carlo Fidanza, capodelegazione di FdI al Parlamento europeo, definisce la scarcerazione del dominus della rete social che ha promosso le manifestazioni violente “un colpo gravissimo alla lotta contro l’estremismo e la violenza. Desta ulteriore sgomento – aggiunge – il fatto che questa decisione arrivi da un giudice che con Siher sembra condividere la stessa ideologia, come dimostra l’appello dei “giuristi per Gaza” firmato anche dalla dottoressa Landoni nel settembre 2025. Nel rispetto dell’autonomia della magistratura, gli italiani meritano però decisioni e sentenze che stiano al di sopra di qualsiasi possibile solidarietà ideologica tra i soggetti indagati e sospettati e le toghe che devono pronunciarsi sui loro casi”.
Le sinistre all’attacco della premier che osa attaccare la magistratura
Le sinistre, che hanno coccolato i manifestanti con interpretazioni sociologiche del tipo “vanno compresi”, non trovano altro da fare che attaccare la premier accusandola di promuovere lo scontro con la magistratura e di sentirsi al di sopra delle leggi. È la tesi di Angelo Bonelli e non solo. “Alla faccia della separazione dei poteri, e della separazione delle carriere dei magistrati che tanto voleva”, scrive il dem Giorgio Gori sui social. Francesco Boccia accende il fuoco accusando la destra di alimentare “un pericoloso scontro tra i poteri dello Stato”. Per ora i big non parlano, Schlein e Conte non si esprimono ma il racconto delle sinistre è unanime con dichiarazioni “copia e incolla”. Parola d’ordine: attaccare Meloni che in un video ha definito vergognosa la decisione di lasciare a piede libero Siher. Il cerchio si chiude con le manifestazioni di giubilo davanti al carcere di San Vittore con le bandiere pro Pal e gli slogan Free Palestine.