Messaggi anche dal Quirinale
“Viva la Folgore! Viva l’Italia” i messaggi delle Istituzioni per il Raduno nazionale. E oggi a Milano 500 paracadutisti. La Russa: «Fiducioso che non ci saranno devastazioni»
“Viva la Folgore! Viva i paracadutisti italiani! Viva l’Italia!” è questo un passaggio della dichiarazione diffusa dal Presidente del Senato, Ignazio La Russa. “In occasione della Festa della Specialità e del Raduno Nazionale della Folgore – scrive nel suo messaggio la seconda carica dello Stato – rivolgo un saluto cordiale e riconoscente a tutti i paracadutisti, in servizio e in congedo, che con orgoglio indossano il Basco Amaranto e custodiscono i valori di coraggio, lealtà, disciplina e spirito di sacrificio che contraddistinguono la gloriosa tradizione della Folgore”.
Il presidente di Palazzo Madama ricorda che “La storia dei paracadutisti italiani è segnata da pagine di straordinario valore militare e umano, scritte da uomini che hanno saputo affrontare anche le prove più difficili con determinazione, senso del dovere e profondo attaccamento alla Patria. In questa occasione, il pensiero più riconoscente va ai Caduti che hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere, lasciando una testimonianza imperitura di coraggio e dedizione al servizio dell’Italia. Il loro esempio vive nella memoria di tutti i paracadutisti e continua a rappresentare un patrimonio di valori per le nuove generazioni”.
Mattarella, ‘paracadutisti professionalità a servizio sicurezza e impegno pace’
Un messaggio ai paracadutisti è arrivato anche dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha ricordato come: “Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, questo Raduno custodisce la memoria viva di una storia che si rinnova. Un percorso segnato dal valore dimostrato sul fronte africano e dalla partecipazione alla guerra di liberazione, fino all’Operazione Herring, per la liberazione dell’Italia dall’occupazione tedesca. Testimonianza di riscatto e unità nazionale, dove il coraggio e l’onore dei paracadutisti anticiparono l’Italia che rinasceva. Sono i valori su cui è forgiata l’identità che contraddistingue la Folgore e che si traduce in professionalità al servizio della sicurezza nazionale, in impegno per la pace e la dignità umana nelle missioni internazionali. Mentre porgo un deferente omaggio al Medagliere dell’Associazione, testimone del valore di quanti hanno immolato la vita per gli ideali di amor di Patria, rivolgo un pensiero commosso ai Caduti ed esprimo un sentimento di profonda solidarietà ai feriti, che recano i segni indelebili del dovere compiuto al servizio del Paese. Alle donne e agli uomini che vestono il Basco Amaranto va la riconoscenza della Repubblica per la fedeltà ai valori della Costituzione e la dedizione assicurata quotidianamente. A tutti i convenuti formulo i più intensi auguri per l’evento”.
Cinquecento paracadutisti a Milano in supporto delle Forze dell’Ordine
Intanto oggi nell’ambito del potenziamento del dispositivo di sicurezza, il Ministero della Difesa ha schierato a Milano 500 militari dell’Esercito Italiano alla luce dei recenti avvenimenti registrati in città. La Difesa risponde con uomini e capacità operativa. L’obiettivo è rafforzare la presenza dello Stato, sostenendo concretamente il lavoro delle forze dell’ordine e garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Il potenziamento è affidato a personale della Brigata paracadutisti Folgore, cui spetta il comando dell’unità che si affianca al Raggruppamento Lombardia, già operativo nell’ambito dell’operazione Strade Sicure. L’impiego, concordato con il Ministero dell’Interno, coordinato dalla Prefettura di Milano e attuato dalla Questura, è finalizzato a intensificare la vigilanza nelle aree più sensibili per garantire la sicurezza e a rafforzare il controllo del territorio, in collaborazione con le Forze di polizia. Le attività prevedono presidi fissi e pattugliamenti mobili nel centro storico e nelle principali aree sensibili, con squadre di militari dotate di veicoli protetti. Sarà inoltre garantita una capacità in prontezza, per assicurare una risposta tempestiva in caso di necessità. Un dispositivo più contenuto sarà impiegato anche nelle stazioni ferroviarie individuate come principali punti di afflusso. I militari opereranno con le stesse prerogative giuridiche previste per il personale già impiegato nell’operazione Strade Sicure. Grazie alla capacità di rapido dispiegamento della Brigata Folgore e all’esperienza del proprio personale, la Difesa ha assicurato l’arrivo dei militari in tempi ristrettissimi, contribuendo al rafforzamento del presidio del territorio, al supporto delle forze dell’ordine e alla sicurezza dei cittadini.
Presidio di FdI a Milano con La Russa
E al presidio organizzato da Fratelli d’Italia in corso Buenos Aires a Milano si è presentato di buon mattino proprio il presidente del Senato, che intercettato dall’agenzia di stampa Adnkronos ha risposto alle domande dei cronisti sulla giornata di oggi, spiegando che “Non c’è bisogno di coraggio ma di serenità”. Portando un saluto ai paracadutisti della Folgore arrivati in supporto in città il capo di Palazzo Madama ha ricordato che “Dopo l’esperienza negativa che Milano ha avuto la settimana scorsa, non certo per colpa delle forze dell’ordine ma per l’imprevedibilità della vicenda, io sono estremamente fiducioso e quasi certo che almeno in centro oggi non ci saranno devastazioni. Il rischio – ha ammesso – è che si postino in altre zone, dove però i negozianti stanno tenendo botta”. Da qui “l’appello alle grandi firme, alla Rinascente e a tutti quelli che oggi hanno deciso di chiudere. Li capisco e non li voglio condannare, però mentre il piccolo commerciante resta aperto, loro danno un segnale al contrario. Io non avrei chiuso, per mandare un segnale di incoraggiamento. Forse ci vuole un po’ di fiducia in più”, ha osservato La Russa. Al gazebo di Fratelli d’Italia, a cui erano presenti diversi esponenti del partito, tra cui i deputati Andrea Mascaretti e Riccardo De Corato, sono stati affissi i cartelli già visti in piazza San Carlo lunedì scorso: “I nostri figli hanno bisogno di esempi, non di maestri di violenza”.