Lancette indietro
Torna l’ora solare: dai bambini ai cani, tutti risentono del mini jet-leg. Consigli e trucchi per attutire il colpo
Lancette indietro di un’ora, stanotte, per il ritorno all’ora solare che resterà in vigore fino all’ultimo fine settimana di marzo. Avremo un’ora in più di luce al mattino, ma giornate più corte. Luci e ombre, del resto, accompagnano lo spostamento delle lancette sotto diversi aspetti: dal bioritmo umano agli effetti sui risparmi energetici. Non a caso ogni volta che siamo chiamati a far slittare in avanti o indietro le nostre abitudini si riaccende il dibattito sull’opportunità di abolire o mantenere il passaggio da ora solare a ora legale e viceversa.
Il passaggio dall’ora solare: anche cani e gatti ne risentono
Ugualmente tornano informazioni e consigli su come gestire gli effetti sull’orologio biologico. Un tema che non riguarda le persone: anche cani e gatti, avvertono i veterinari, ne risentono. “Cani e gatti non associano il tempo a cifre numeriche, ma si basano sui ritmi circadiani e sulle routine che noi proprietari stabiliamo per loro”, ha spiegato all’agenzia di stampa Adnkronos Manuela Michelazzi, medico veterinario comportamentalista attivo presso AniCura Clinica Veterinaria San Siro.
Cosa fare per aiutare micio e fido
“Quando spostiamo improvvisamente l’orologio di un’ora indietro, per noi la pappa viene servita alla solita ora, ma per l’orologio biologico del cane è già più tardi. Questo genera una reale sensazione di fame e può tradursi in frustrazione o ansia da attesa. Non è un capriccio, è una reale discrepanza biologica”, ha proseguito la veterinaria, avvertendo che anche i gatti ne risentono, per esempio, rispetto al ciclo sonno-veglia.
Che fare, dunque? La parola d’ordine è “gradualità”: ricalibrare gli orari di una decina di minuti alla volta, partendo dai giorni precedenti e mantenendo inalterati i rituali, ma offrendo all’occorrenza attività alternative per ingannare l’attesa e lasciando all’amico peloso il tempo di adattarsi, senza allarmarsi per eventuali piccoli cambiamenti nel comportamento.
Occhio al bioritmo dei bambini: i consigli del pediatra
Occhi puntati poi anche sugli effetti del mini-jet leg sui bambini. “Con l’introduzione dell’ora solare, l’organismo necessita di un periodo di adattamento per sincronizzare nuovamente il proprio orologio biologico, ossia il complesso meccanismo che regola le funzioni fisiologiche influenzate dall’alternanza luce-buio e dai ritmi sonno-veglia”, ha spiegato all’Adnkronos Salute il pediatra Italo Farnetani, chiarendo che “per il completo riallineamento dei ritmi circadiani può essere necessaria almeno una settimana”.
Esistono comunque strategie “per facilitare questo processo”: continuare inizialmente a rispettare il precedente orario di addormentamento, riferito all’ora legale e poi posticipare gradualmente l’orario del sonno di circa 10 minuti al giorno. “È molto probabile – ha chiarito Farnetani – che nei primi giorni successivi al cambio d’ora ci si svegli spontaneamente circa un’ora prima del consueto”, ma anche in questo caso non serve allarmarsi. Anzi, si può cogliere l’opportunità dell’ora in più a disposizione per fare tutto con più calma e favorire buone abitudini come una colazione consumata con calma.
Quanto si risparmia con l’ora legale
Dal punto di vista dei consumi energetici è stata Terna a scattare la fotografia degli effetti del cambio di orario: il periodo di ora legale che per quest’anno ha consentito minori consumi per 300 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 115 mila famiglie, con un risparmio economico di oltre 90 milioni di euro e una riduzione delle emissioni di CO2 stimata per circa 140 mila tonnellate.
Abolizionisti vs sostenitori
La situazione però cambia da area geografica ad area geografica ed è proprio su questo che in Europa si è arenato il confronto sull’abolizione dello “switch”, proposto nel 2018 dalla Commissione Ue , verso la fine del mandato di Jean-Claude Juncker.