I cortei violenti
Studenti rossi, riprendono le devastazioni a Milano. FdI: “Vanno incriminati per associazione a delinquere”
Dopo gli scontri e le devastazioni di ieri, arriva il secondo round a Milano dove centinaia di giovanissimi studenti, o presunti tali, mischiati ad anarchici e mascherati, si sono dati prima appuntamento in piazza Duomo e poi in via Torino. A farne le spese qualche vetrina, i cestini della spazzatura e i tavoli dei bar all’aperto. I negozi hanno iniziato ad abbassare le saracinesche. Centinaia di giovani che, dopo essersi dati appuntamento infrangendo vetrine e pensiline del bus e lanciando per aria tutto quello che hanno trovato, dai secchioni ai tavolini all’aperto dei bar. Un vero e proprio assalto si è consumato ai danni del supermercato Carrefour, che, dopo l’irruzione, è stato anche saccheggiato. Si respira aria di pesante tensione in centro a Milano. Un elicottero sorvola il cielo sopra piazza Duomo.
La guerriglia urbana non lascia solo macerie sulle strade e basta sostare (la scorsa notte) davanti alla Questura di Milano, dove i fermati vengono portati per essere identificati, per vedere i volti dei genitori di chi si ritrova davanti a via Fatebenefratelli senza sapere esattamente cosa aspettarsi. Ci sono mamme e papà, fratelli e amici, la diversità di toni e abiti si nota, ma ciò che è identico è lo smarrimento o la paura. Ma forse anche di vergogna per quei figli studenti “militarizzati” dalla sinistra.
Gli studenti violenti e le accuse di FdI alla sinistra
“Con qualche eccezione, da sinistra – accanto a frettolose e blande condanne – arrivano troppe strizzatine d’occhio ai violenti. Dicono che bisogna ascoltare, che il Governo censura, che la rabbia è comprensibile, o – come ha detto Elly Schlein – che ‘gli italiani che sono in piazza sono più poveri e incazzati di ieri e non vanno criminalizzati’. Noi non criminalizzeremo mai coloro che manifestano pacificamente, qualunque sia la loro colorazione politica, ma bisogna essere chiari: in democrazia chi è ‘incazzato’ manifesta pacificamente, e cerca di cambiare con il voto, non devastando, non ferendo decine di agenti mettendo in pericolo la loro stessa vita, non evocando la morte violenta degli avversari politici. ‘Chi manifesta in modo violento va individuato e punito, perché ha sempre torto’, questo si dovrebbe dire, senza ambiguità, senza i tanti ‘ma’ che incoraggiano i teppisti, analfabeti della democrazia”, dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.
Ma FdI rilancia anche il Pdl sul reato di associazione a delinquere per le devastazioni di strada. “Il tempo delle condanne a metà è finito. I criminali che devastano le nostre città e attaccano le Forze dell’Ordine si isolano con scelte nette e provvedimenti rigorosi. Lanciamo un appello ai partiti di sinistra: sottoscrivano subito la proposta di legge di Fratelli d’Italia che estende il reato di associazione a delinquere agli sfascisti che si organizzano, anche in modo occasionale o via web, per trasformare i cortei in guerriglia urbana. Un’adesione trasversale delle opposizioni alla nostra pdl sarebbe un segnale fortissimo e inequivocabile contro i professionisti del caos: da parte delle Istituzioni deve esserci tolleranza zero verso chi delinque e attacca lo Stato”, dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Francesco Filini, responsabile nazionale del programma di FdI.