Istruzione di domani
Scuola, Valditara: «156mila aule digitalizzate e 8mila laboratori». Ora la sfida è l’intelligenza artificiale
“Con il Pnrr avevamo l’obiettivo di avere 100mila aule digitalizzate, ne abbiamo digitalizzate 156mila, abbiamo realizzato 8mila laboratori proprio per il digitale e questi sono risultati straordinari che ci consentono di avviare concretamente l’intelligenza artificiale nelle scuole italiane”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito del governo Meloni, Giuseppe Valditara, ha aperto i lavori della seconda edizione del Summit internazionale sull’intelligenza artificiale nella scuola, in corso al Teatro la Scala di Milano, salutando anche in lingua inglese tutti i partecipanti, in particolare le delegazioni che provengono da 40 paesi di tutto il mondo.
Intelligenza artificiale e futuro
“Questo è un evento che è stato costruito d’intesa con le consulte studentesche. Due anni fa mi hanno posto un problema urgente e serio per noi, – ha ricordato Valditara – cioè il tema dell’intelligenza artificiale che è uno dei temi più significativi del nostro futuro. Allora io ho lanciato l’idea di fare la prima grande assise mondiale approfondita su scuola e intelligenza artificiale perché per noi l’Intelligenza artificiale è il tema più strategico e urgente del momento. È importante perché avrà un impatto notevole sulle nostre vite, condizionerà i lavori del futuro e per questo dobbiamo offrire a voi giovani una preparazione qualificata per affrontare le sfide occupazionali del futuro. L’Intelligenza artificiale è anche uno straordinario strumento per migliorare la qualità della nostra vita, così abbiamo riflettuto su queste tematiche e ho pensato di utilizzarla per la personalizzazione della didattica perché ritengo che sia particolarmente importante la didattica costruita come abito sartoriale su misura per ogni singolo studente e abbiamo avviato la sperimentazione dell’utilizzo di assistenti virtuali per potenziare la didattica. Sempre l’Ia è importante per rafforzare le competenze Stem, per renderle più fruibili e potenziare l’apprendimento delle materie scientifiche”.
L’uso corretto dell’Ia tra rischi e vantaggi
“L’intelligenza artificiale deve essere utilizzata correttamente. Queste tecnologie presentano implicazioni etiche significative e, accanto ai vantaggi, possono comportare anche grandi problemi. Ritengo quindi fondamentale che nelle nostre scuole si discuta di questi aspetti. Per questo abbiamo introdotto, nell’ambito dell’educazione civica, l’educazione all’uso corretto ed etico dell’intelligenza artificiale, con una riflessione sui suoi vantaggi e sui suoi rischi”, ha concluso Valditara.