Scoppia la polemica
Ryanair taglia i voli, FdI mette all’angolo Todde: “La Sardegna paga i suoi errori”
Alghero perde il 15% della capacità, Olbia il 50%. Nel mirino l’addizionale aeroportuale abolita solo nei mesi invernali: a rischio gli investimenti da 400 milioni di dollari e oltre 900 posti di lavoro prospettati dalla compagnia irlandese
Ryanair taglia i voli invernali nel Nord Sardegna e Fratelli d’Italia presenta il conto alla Giunta di Alessandra Todde. L’operativo 2026-2027 della compagnia irlandese prevede una riduzione del 15% ad Alghero e del 50% a Olbia, dove scompare anche una rotta. Numeri che riaprono lo scontro sull’addizionale municipale aeroportuale, abolita dalla Regione soltanto nei mesi da novembre a marzo. Per l’opposizione, una scelta tardiva che rischia di costare cara a turismo, imprese e occupazione.
Ryanair, gli investimenti mancati
Il vettore sostiene che l’intervento fiscale, pur apprezzabile, sia arrivato troppo tardi per modificare la programmazione della stagione fredda. E mette sul tavolo un’offerta condizionata all’azzeramento della tassa per tutto l’anno: due milioni di passeggeri aggiuntivi annui, quattro aerei per un investimento di 400 milioni di dollari, una base nel Nord Sardegna e oltre 900 posti di lavoro in cinque anni. Prospettive annunciate dalla società, non investimenti già deliberati.
È su questo divario tra possibilità e scelte regionali che insiste Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. L’esponente della destra chiede alla presidente grillina e all’assessora ai Trasporti Barbara Manca di assumersi «la responsabilità politica ed economica di quanto accaduto». Ricorda che altre regioni hanno eliminato l’addizionale per l’intero anno e contesta il ritardo con cui la Sardegna si è mossa.
L’attacco arriva anche da Marco Di Gangi, responsabile del Dipartimento Turismo di FdI Sardegna, e Mario Conoci, sindaco di Alghero dal 2019 al 2024. «La Regione non può nascondersi dietro interventi parziali e limitati a pochi mesi», denunciano. Poi l’appello a Todde e Manca: «Aboliscano l’addizionale per tutto l’anno e smettano di frenare le opportunità di sviluppo e occupazione della Sardegna».
Alghero, le accuse al sindaco Cacciotto
Nel mirino finisce anche Raimondo Cacciotto, attuale sindaco di Alghero, accusato dai due esponenti di eccessiva prudenza nei confronti dell’esecutivo regionale. «Alghero viene prima degli equilibri di partito», affermano, chiedendogli di intervenire a difesa dello scalo.
Cacciotto ha replicato questa mattina, definendo preoccupante la riduzione delle frequenze, ma riconoscendo alla Regione un passo avanti e sollecitando un intervento del Governo insieme a un accordo concreto con i vettori low cost.
Il botta e risposta
Di tutt’altro avviso Manca. L’assessora precisa che ad Alghero restano tutte le rotte, a Olbia ne viene cancellata una sola e a Cagliari l’offerta cresce, con la nuova destinazione Forlì e più voli per Milano Malpensa e Venezia. Non un arretramento complessivo, dunque, sostiene, ma una «rimodulazione dell’operativo».
La Giunta rivendica inoltre 18,2 milioni di euro stanziati nel triennio per sostenere i collegamenti nella stagione meno redditizia, anziché finanziare ulteriormente quelli estivi.
Non convince FdI l’argomento della destagionalizzazione: indebolire proprio i collegamenti della stagione fredda, osserva l’opposizione, rischia di rendere più difficile allungare il calendario turistico oltre l’estate. E non conta soltanto quante destinazioni rimangano sulla mappa: pesano anche le frequenze e i posti disponibili.