In Salento
Reddito di cittadinanza, frode senza fine: altri 66 denunciati. FdI: “Paghiamo ancora le mancette di Conte”
Sessantasei persone denunciate e oltre 900mila euro di reddito di cittadinanza che sarebbero stati percepiti indebitamente. È il bilancio delle indagini condotte dall’inizio dell’anno dalla Guardia di Finanza di Lecce.
Numeri sui quali interviene il deputato di Fratelli d’Italia Saverio Congedo, che punta il dito contro le scelte dei governi guidati da Giuseppe Conte e contro il Movimento 5 Stelle. «A distanza di quattro anni, continuiamo a trascinarci le conseguenze delle scelte scriteriate di Giuseppe Conte e del Movimento 5 Stelle», denuncia l’esponente di FdI.
Congedo (FdI): «Sul reddito di cittadinanza paghiamo ancora le scelte di Conte»
Il parlamentare di Fratelli d’Italia collega il caso salentino alle criticità delle misure economiche introdotte durante i governi Conte, chiamando in causa anche il Superbonus.
«Come amano ricordarci quotidianamente il Movimento 5 Stelle e le opposizioni di centrosinistra, sono ormai quattro anni che alla guida del Paese c’è il Governo di Giorgia Meloni, sostenuto dalla maggioranza di centrodestra. Eppure, a distanza di quattro anni, continuiamo a trascinarci le conseguenze delle scelte scriteriate di Giuseppe Conte e del Movimento 5 Stelle».
Congedo prosegue: «Non soltanto il Superbonus, con i suoi 174 miliardi per le casse dello Stato e le tasche dei contribuenti, ma anche quelle che considero vere e proprie mancette di Stato, come il Reddito di cittadinanza, che alla prova dei fatti hanno mostrato tutte le loro criticità, prestando il fianco anche a truffe e abusi».
La frode nel Salento: 66 denunce e oltre 900mila euro contestati
L’intervento del deputato arriva dopo la diffusione dei risultati delle verifiche effettuate dalle Fiamme Gialle nella provincia di Lecce. Dall’inizio del 2026, i finanzieri hanno denunciato 66 persone, tutte residenti nel Salento, accusate di aver ottenuto il reddito di cittadinanza dichiarando falsamente il possesso dei requisiti previsti dalla legge.
L’importo complessivo delle somme che sarebbero state sottratte alle casse pubbliche supera i 900mila euro, per i quali è stata avanzata richiesta di sequestro.
Gli accertamenti sono stati condotti attraverso analisi di rischio, incroci delle banche dati e attività investigative mirate, con il supporto del Nucleo speciale Spesa pubblica e Repressione Frodi comunitarie della Guardia di Finanza di Roma e in collaborazione con l’Inps.
Oltre alle denunce penali, tutte le posizioni individuate sono state segnalate alla Direzione provinciale dell’Inps per consentire il recupero delle somme ritenute indebitamente percepite.
Congedo: «Qual è la dimensione del fenomeno su scala nazionale?»
È proprio la portata delle irregolarità contestate in una sola provincia a suscitare la reazione politica di Congedo.
«La notizia delle 66 persone denunciate dalla Guardia di Finanza nella sola provincia di Lecce, per aver percepito indebitamente oltre 900mila euro, è emblematica. Se questi sono i numeri di una sola provincia, viene spontaneo chiedersi quale sia la dimensione del fenomeno su scala nazionale».
«Naturalmente – prosegue il deputato di Fratelli d’Italia – spetterà alla magistratura accertare le singole responsabilità penali, ma resta il tema delle responsabilità politiche di chi ha introdotto misure così onerose per i contribuenti, senza prevedere strumenti di controllo sufficientemente efficaci».
Congedo conclude con un riconoscimento al lavoro degli investigatori: «Un ringraziamento alla Guardia di Finanza per il prezioso lavoro svolto a tutela della legalità e delle risorse pubbliche».