Dopo l'intervento del governo
Protesta dei Tir, c’è la svolta: rimossi tutti i blocchi in Campania. Ripartono i rifornimenti
Rimossi nella notte tutti i blocchi dei Tir in Campania, ma resta l’emergenza rifornimenti. I presidi degli autotrasportatori e degli agricoltori sono stati sciolti nel Casertano e nel Salernitano, così come quello di Napoli, nella zona del varco Bausan. La circolazione torna progressivamente alla normalità, mentre continuano i disagi per cittadini e commercianti.
Numerosi distributori sono ancora senza carburante, con lunghe file davanti alle pompe rimaste aperte. Situazione difficile anche nei supermercati, dove molti scaffali sono vuoti. Con la ripresa dei trasporti sono ricominciati gli approvvigionamenti, ma servirà tempo per ripristinare le scorte.
La risposta del governo: 105 milioni per gli autotrasportatori
Per fronteggiare la crisi, il governo ha approvato un decreto legge che stanzia 105,2 milioni di euro per sostenere il settore dell’autotrasporto attraverso crediti d’imposta sul gasolio. Le risorse comprendono 45,2 milioni per il periodo marzo-agosto e altri 60 milioni per quello successivo, fino al 5 ottobre, includendo fondi già stanziati.
Il provvedimento prevede inoltre la sospensione delle rate di leasing sui veicoli fino al 31 marzo 2027 e l’introduzione del fuel surcharge, un meccanismo per distribuire lungo la filiera gli aumenti del costo del carburante.
L’Autorità di garanzia: multe fino a mille euro al giorno
Sulla protesta è intervenuta anche la Commissione di garanzia sugli scioperi, chiedendo misure urgenti per assicurare la distribuzione di alimenti, farmaci e carburante. Per chi non rispetta le ordinanze adottate per ripristinare i rifornimenti sono previste sanzioni da 500 a mille euro per ogni giorno di inosservanza.
Da Confindustria arriva intanto un giudizio favorevole agli aiuti, ma una netta condanna dei blocchi. Il vicepresidente Leopoldo Destro riconosce le ragioni della protesta, ricordando che il carburante rappresenta circa il 30% dei costi della logistica e dei trasporti, ma chiede soluzioni strutturali.
La rimozione dei presidi segna una svolta nella protesta. Ora la priorità è riportare carburante nei distributori e merci sugli scaffali dei supermercati.