L'allerta del ministro
Lollobrigida lancia l’allarme: «Criminalità in movimento, vogliono indebolire lo Stato». La denuncia sui blocchi dei tir
C’è chi tenta di sfruttare le proteste per indebolire lo Stato, mentre imprese e cittadini rischiano di pagare il prezzo più alto delle tensioni. Francesco Lollobrigida lancia l’allarme sui blocchi degli autotrasportatori, sulle possibili speculazioni alimentari e sulle conseguenze per l’economia italiana. Intervistato dal Corriere della Sera, il ministro dell’Agricoltura mette in guardia dalle infiltrazioni criminali.
«Non spetta a me giudicarlo. Si può dire, questo sì, perché indagano la Procura di Napoli e la Commissione Antimafia, che si sta muovendo la criminalità comune e quella organizzata».
E aggiunge: «Forse certe organizzazioni usano il caos per ridefinire le competenze territoriali attribuendosi un ruolo economico per indebolire la tenuta dello Stato».
Lollobrigida: «Dal governo interventi concreti»
Il ministro difende il diritto di manifestare, ma avverte che i blocchi illegali non possono essere tollerati.
«In questo momento ci sono studenti, agricoltori e autotrasportatori perbene utilizzati come massa critica per iniziative illegali che non possono essere tollerate».
L’esecutivo è pronto a intervenire: «Stiamo intervenendo con provvedimenti concreti. È un argomento complesso, stiamo facendo valere la voce dell’Italia anche in Europa. Non siamo passivi».
Sul possibile ricorso alla precettazione, Lollobrigida chiarisce: «Abbiamo il dovere di garantire la tenuta sociale ed economica del Paese. Occorre mettere al centro il bene supremo dei cittadini e delle imprese. C’è una Commissione di garanzia che sta vagliando tutti gli scenari».
Prezzi del cibo, l’allarme sulle speculazioni
A preoccupare il ministro sono soprattutto le conseguenze economiche dei blocchi, dalle merci ferme ai prodotti agricoli che rischiano di deteriorarsi.
«Esatto, e non solo. Questi fenomeni possono portare a fenomeni speculativi con i prezzi dei generi alimentari e a rimetterci sarebbero le fasce più deboli. E poi ci sono le aziende che non riescono a consegnare e che vedono marcire quintali di prodotti».
E ancora: «Se un imprenditore deve trasferire gli animali dal Sud al Nord e c’è un blocco gli animali rischiano di morire. Stesso ragionamento per i mangimi».
«Da tempo assistiamo a un tentativo di indebolire l’Europa»
Lollobrigida allarga lo sguardo alle tensioni che attraversano il continente: «Fenomeni molto simili ai nostri stanno accadendo nel resto del continente e fanno pensare che qualcosa di anomalo ci sia. Da tempo assistiamo a un tentativo di indebolire l’Europa. Sui colpevoli non spetta a me dirlo, mi limito a osservare».
Il ministro rivendica quindi i risultati del governo Meloni in agricoltura: «Mi trovi un altro governo e un altro premier che si siano spesi quanto abbiamo fatto noi. I dati su export e valore aggiunto in Agricoltura che ci vedono primi in Europa parlano chiari. Anche l’Istat ha attribuito ai nostri interventi finanziari un ruolo rilevante per ottenere questi risultati».
Infine, sulle prospettive elettorali, taglia corto: «Ci stiamo concentrando sulle risposte da dare agli italiani, non sulla data delle elezioni. A quella ci pensano i nostri avversari, ancora confusi e litigiosi su chi dovrà sfidare Meloni».