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Crosetto stronca le polemiche sui militari a Milano: «Altro che golpe, non possono neanche usare uno spray urticante»
Guido Crosetto respinge con forza le polemiche sui presunti poteri speciali richiesti per i militari a Milano. In un lungo post su X, il ministro della Difesa smentisce le ricostruzioni giornalistiche che hanno alimentato le accuse di militarizzazione.
«Nei giorni scorsi, in vari articoli, ho letto ricostruzioni un po’ semplificate e lontane dalla realtà sulla questione Forze Armate/Esercito a supporto delle Forze di Polizia e sui “Poteri” richiesti». E affonda: «Sembrava quasi che, grazie ad un intervento salvifico della Provvidenza ed alla saggezza dell’Interno, si fosse scampato in extremis un tentativo di golpe militare».
«Questa surreale mistificazione della realtà mi obbliga, volutamente dopo 2 giorni, a ribadire formalmente alcune cose che sarebbero state evidenti a chiunque amasse la verità e cercasse la verifica nei fatti».
Crosetto: «I militari devono fare i militari e le forze di polizia le forze di polizia»
Il titolare della Difesa parte da un principio che sostiene da anni: distinguere le funzioni delle Forze Armate da quelle delle forze dell’ordine.
«Intanto una premessa: da anni dico in ogni sede possibile, parlamentare, pubblica, istituzionale, che i militari dovrebbero fare i militari e le forze di polizia le forze di polizia».
Crosetto ricorda anche la proposta di sostituire gradualmente i soldati impegnati nell’operazione Strade Sicure con personale specificamente formato per la sicurezza pubblica.
«Ho detto anche più volte che sarebbe stato utile sostituire, gradualmente, i 6800 militari di strade sicure con 10000 carabinieri ausiliari, preparati e formati per la sicurezza e in possesso anche dei poteri di PG, utili a reprimere reati in flagranza».
Una posizione che gli è costata critiche: «Su questo sono stato anche attaccato perché sembrava non fossi abbastanza interessato alla sicurezza mentre era esattamente il contrario, la volevo efficiente, efficace e diffusa».
«Nessun potere eccezionale»: cosa ha chiesto davvero Crosetto
Il punto centrale della replica riguarda le condizioni operative dei militari destinati a Milano. La Difesa, chiarisce Crosetto, ha risposto positivamente alla richiesta di supporto, chiedendo però strumenti adeguati per proteggere i soldati.
«Nonostante ciò, di fronte ad un’ulteriore richiesta di aiuto, la Difesa ha risposto di sì, come sempre. Mi sono solo permesso di chiedere che i militari schierati avessero la stessa possibilità di agire e difendersi delle forze di polizia».
Il ministro respinge quindi qualsiasi interpretazione legata a prerogative straordinarie per l’Esercito.
«Nessun potere particolare, eccezionale e golpista se non quello di poter procedere all’arresto in flagranza come un poliziotto o un carabiniere. Questo avrebbe consentito la qualifica di PG».
Ma precisa: «Ma non era nemmeno questa la richiesta che ritenevo e ritengo importante. Avrei voluto che i reparti che andavano a Milano avessero la possibilità di disporre degli strumenti necessari per affrontare la situazione e la possibilità di usarli».
La denuncia: «I militari non possono usare spray urticante e taser»
È qui che Crosetto entra nel merito delle limitazioni operative che, a suo giudizio, rendono più difficile l’attività dei militari.
«Di questo si parla. E volete sapere perché? Perché non possono nemmeno usare uno spray urticante. Non possono neppure averlo. Non possono usare un taser. Non possono averlo».
Il ministro richiama anche il caso delle fascette in velcro per immobilizzare una persona fermata: «Possono usare le fascette in velcro per immobilizzare una persona fermata perché dopo due anni di richieste ci è stata da poco concessa la possibilità. Ma solo attorno alle stazioni. Quindi non nelle vie di Milano».
Da qui la richiesta di semplificare le procedure: «Io ho “osato” chiedere che tutto ciò fosse possibile, solo in questa circostanza particolare, di default e cioè senza demandare la concessione di queste possibilità al buon cuore di qualcuno».
«Mi sembrava un modo di semplificare, velocizzare e anche restituire un po’ di dignità ad un impegno che, ripeto, non è stato offerto, non è stato voluto ma è stato richiesto!».
Crosetto contro chi grida al golpe: «Nessuna intenzione di militarizzare»
Il ministro torna quindi sulle polemiche, ribadendo la distanza tra le sue richieste e le accuse di militarizzazione.
«Quindi nessuna voglia né intenzione di militarizzare nulla, anzi il contrario. Di fronte a questa ennesima disponibilità delle Forze Armate ho assistito ad attacchi di chi le vede come “concorrenza” e di chi ha gridato al Golpe».
E chiarisce ancora una volta quale debba essere il ruolo dei militari nella sicurezza interna: «Vorrei tranquillizzare tutti perché le forze armate non vedono l’ora di restituire ogni spazio di ordine pubblico a chi deve occuparsene e non vogliono alcun super potere».
Infine, la stoccata a chi ha alimentato le polemiche: «Ma inviterei ad un maggior rispetto ed a maggior serietà nel riportare le richieste di un Ministro che vuole solo che i suoi uomini abbiano le stesse protezioni e la stessa possibilità di difendere se stessi e la città, che hanno quelli che stanno andando ad aiutare».
«Tutto qui».
Un messaggio netto, con il quale Crosetto respinge le accuse di voler attribuire poteri straordinari all’Esercito e riporta il confronto sulla questione che considera essenziale: garantire ai militari impegnati nella sicurezza gli strumenti necessari per proteggere sé stessi e i cittadini.