Il caso di Centocelle
Prof accoltellata, Valditara premia lo studente che la salvò: “Esempio di coraggio e solidarietà. Siamo orgogliosi di te”
Il ministro ha premiato il ragazzo di origini congolesi con una Medaglia al merito e ha rilanciato la necessità di valorizzare i comportamenti positivi: "Esempi dal forte valore educativo"
Il coraggio e l’esempio. Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha premiato con una Medaglia al merito il ragazzo di origini congolesi che lo scorso 18 settembre è intervenuto durante l’aggressione da parte di un suo compagno di classe della professoressa Isabella Marsilio, alla scuola media Giovanni Verga di Centocelle, a Roma. “Siamo orgogliosi di te. Hai compiuto un gesto molto nobile, che ti fa onore e che rappresenta un esempio per tanti giovani. Comportamenti come il tuo vanno fatti conoscere perché hanno un forte valore educativo”, ha detto il ministro, consegnando la medaglia al giovane.
Valditara allo studente eroe: “Siamo orgogliosi di te”
Il ragazzo, 14 anni, aveva bloccato il compagno tredicenne che, dopo aver spruzzato spray urticante contro l’insegnante, l’aveva colpita con un coltello. Da subito Valditara aveva manifestato l’intenzione di premiare lo studente al ministero.
“Abbiamo voluto premiarti con questa medaglia al merito, come abbiamo fatto con altri giovani che si sono distinti per il loro coraggio e la loro generosità, per la capacità di sentire l’altro che hai dimostrato”, ha aggiunto Valditara, rivolgendosi al ragazzo. “Coraggio e solidarietà sono valori fondamentali – ha concluso il ministro – nell’ottica di una scuola che educa alla responsabilità, al rispetto, a relazioni corrette e all’empatia”.
L’importanza di un premio per i ragazzi “che sanno dare l’esempio”
Più volte Valditara ha sottolineato l’importanza di valorizzare gli esempi positivi che arrivano dai ragazzi, anche come risposta alla narrazione di una generazione sopraffatta da nichilismo, pulsioni distruttive e derive social. Un’occasione fu un altro accoltellamento di una insegnante a scuola, avvenuto in primavera a Bergamo. Anche in quel caso il primo a intervenire in difesa della professoressa, fermando l’aggressore, era stato un coetaneo compagno di scuola. “Dobbiamo premiare gli esempi virtuosi: sono tanti ma spesso ignorati”, disse il ministro, che poche settimane premiò il ragazzo al ministero. “Da oggi – annunciò – istituiamo questo premio per gli studenti che sanno dare l’esempio”.