Allarme tra i banchi
“Ci sarà una sparatoria a scuola, moriranno 89 persone”: il messaggio da incubo spaventa un liceo di Roma. Scattano polizia e metal detector
Tensione prima, terrore poi, tra i corridoi. E in mezzo la rabbia e l'ansia tra i genitori. Ma nel frattempo, tra agenti e controlli serrati, la misura adottata secondo le direttive del governo mette in sicurezza sito, studenti e docenti
Tensione alla vigilia. Paura nel d-day. Quella odierna è stata una mattinata di terrore al liceo Edoardo Amaldi di Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma. All’apertura dei cancelli gli agenti di polizia del distretto Casilino hanno accolto studenti e personale scolastico per controlli straordinari con il metal detector. L’operazione, disposta dal questore in piena sinergia con il prefetto, è scattata a seguito di una segnalazione d’emergenza presentata dalla dirigente scolastica su un possibile e imminente rischio per la sicurezza degli alunni.
“Ci sarà una sparatoria a scuola”: scatta l’allarme in un liceo di Roma
Come riportano Messaggero e Adnkronos, a scatenare l’allarme è stato un inquietante botta e risposta apparso su Spotted Amaldi, pagina anonima molto seguita dai ragazzi dell’istituto. Alla domanda: «Sapete cosa c’è dopo la morte?», un utente avrebbe risposto neanche troppo enigmaticamente. Anzi, direttamente con una minaccia agghiacciante: «Domani lo scoprirete tutti». In breve tempo, le chat dei genitori e dei rappresentanti di classe sono esplose. Deflagrando ulteriormente dopo la diffusione di un altro messaggio ancora che ipotizzava scenari drammatici: «Ci sarà una sparatoria a scuola, moriranno 89 persone».
Tensione prima, paura poi, tra i corridoi: rabbia e ansia tra i genitori
Come è facile immaginare, tra le aule e i corridoi dell’istituto si è subito diffusa la voce della presenza di coltelli negli zaini dei ragazzi. Un alert che ha alimentato un forte clima di psicosi. Molti studenti hanno inviato messaggi vocali e foto alle famiglie per descrivere gli agenti intenti a perquisire borse e zaini all’ingresso. Un’ansia vissuta con rabbia da diversi genitori, che avrebbero preferito essere avvisati tempestivamente per decidere se tenere i figli a casa.
Sparatoria a scuola, l’allarme in chat e il messaggio rassicurante della presidenza
Nel frattempo, però, la dirigenza dell’istituto ha tuttavia gettato acqua sul fuoco attraverso una circolare ufficiale, precisando che non è stato trovato alcun tipo di arma. E definendo l’intervento una necessaria e coordinata attività di prevenzione e tutela. Di più. La preside ha voluto rassicurare le famiglie confermando che i locali scolastici sono stati completamente messi in sicurezza. Ma anche che le lezioni si stavano svolgendo in un clima di ritrovata regolarità. resta comunque il fatto che, ora, sulla vicenda e sull’identità dell’autore dei messaggi anonimi indagano le forze dell’ordine.
La misura adottata secondo le direttive del governo
Va detto infine, come riporta del resto Adnkronos, che la misura attuata dà seguito per la prima volta dall’inizio dell’anno scolastico alla direttiva congiunta, del gennaio 2026, varata dal ministro dell’Interno e dal ministro dell’Istruzione. Un’iniziativa relativa al rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici.
Un mirato dispositivo di sicurezza varato dai ministri dell’istruzione e dell’Interno
La decisione di adottare un mirato dispositivo di sicurezza in ambito scolastico, si legge in una nota della questura, «è stata ponderata dal prefetto e dal questore di Roma. Anche tenuto conto del verificarsi di episodi problematici che stanno interessando i contesti scolastici nelle ultime settimane. E che hanno coinvolto anche la realtà della capitale, perseguendo la logica della prevenzione del rischio a beneficio della salubrità degli ambienti scolastici e della sicurezza delle comunità che ogni giorno animano il mondo della istruzione capitolina».