Al Festival delle Regioni
Pnrr, investimenti, coesione, Meloni rivendica i risultati del governo: «Due milioni di prestazioni sanitarie in più nel 2026»
E’ intervenuta attraverso un videomessaggio indirizzato al Presidente della conferenza Stato-Regioni, Massimiliano Fedriga, Giorgia Meloni. La premier non ha voluto far mancare la sua voce alla quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province Autonome, che si concluderà oggi a Firenze, per “far arrivare a tutti voi il mio saluto e il mio contributo ai lavori”. In un momento storico in cui il governo raccoglie i frutti della collaborazione con i territori e la messa a terra dei fondi del Pnrr, Meloni ha sottolineato ai rappresentanti delle istituzioni territoriali che “La nostra Costituzione valorizza le autonomie e ci ricorda che gran parte delle materie che incidono di più sulla vita dei cittadini richiede una piena cooperazione tra tutti i livelli di governo. Non è una scelta formale, ma una necessità concreta. E i risultati raggiunti in questi anni testimoniano che quando lo Stato, le Regioni e le Province autonome lavorano fianco a fianco, allora l’Italia può raggiungere traguardi ambiziosi”. E dunque “Come è accaduto per la revisione e la messa a terra del PNRR. Sfide che alcuni consideravano proibitive, addirittura impossibili da vincere. Eppure, in questi anni, siamo riusciti ad attestare costantemente l’Italia come la prima Nazione in Europa per avanzamento finanziario e obiettivi raggiunti. Un grande lavoro di squadra, che sta dispiegando i suoi effetti concreti in tanti ambiti, a partire da quello fondamentale della sanità”.
I fondi e i risultati sulla sanità e liste di attesa
Nel corso del video messaggio la presidente del Consiglio, che si prepara a varare la manovra economica in Consiglio dei Ministri, ha ribadito che “Insieme, abbiamo messo a disposizione degli italiani circa 1600 nuove strutture, tra Case e Ospedali di comunità. Abbiamo portato negli ospedali più di 3100 grandi apparecchiature all’avanguardia – come mammografi, tac, risonanze magnetiche – abbiamo attivato 6000 nuovi posti letto in più in terapia intensiva e semi-intensiva. Abbiamo accelerato sull’innovazione, con il Fascicolo sanitario elettronico che ha raggiunto livelli di diffusione e utilizzo senza precedenti”
Inoltre “parallelamente al PNRR, abbiamo costruito misure specifiche per ridurre le liste di attesa, come la piattaforma nazionale per il monitoraggio, l’integrazione dei sistemi CUP, una più stretta cooperazione con le Regioni. Una strategia che sta dando i suoi frutti, come dimostrano i dati dei primi 9 mesi del 2026. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, infatti, sono state erogate circa due milioni di prestazioni in più, è migliorato il rispetto dei tempi di garanzia. Indicatori incoraggianti, in un cammino che è ancora lungo ma che intendiamo seguire con determinazione”, ha ricordato.
Gli accordi di coesione
Oltre al dirimente tema della sanità per Meloni c’è anche quello della coesione da rimarcare, soprattutto perchè “La collaborazione tra Stato, Regioni e Province autonome è stata decisiva anche su un altro fronte, che è quello delle politiche di coesione. Il Governo, come sapete, ha profondamente riformato questo ambito e questo ci ha permesso di lasciarci alle spalle un vecchio e triste primato dell’Italia, quello di non saper spendere bene le risorse che arrivavano dall’Europa. Abbiamo impresso una svolta e oggi, anche grazie agli Accordi di coesione, abbiamo attivato circa 60 miliardi di euro di investimenti che ci stanno consentendo di realizzare opere, infrastrutture e progetti strategici che servono davvero ai territori e che i territori hanno proposto, condividendoli con lo Stato.
Il metodo e la collaborazione
La premier ha concluso ricordando che questi “Traguardi ci consegnano un insegnamento, semplice ma fondamentale: quando Stato e autonomie condividono obiettivi e responsabilità, allora le risorse diventano opportunità e gli investimenti migliorano davvero la vita delle persone e delle imprese. È un insegnamento prezioso, che è alla base del nostro modo di pensare e che continueremo a mettere al centro del nostro impegno. Per costruire, insieme, una Nazione più forte, più unita e più coesa” ha concluso.