Nessuna conseguenza
Paura per Tajani: malore e controlli in ospedale. La replica a Renzi è da leone: “Il centro non sta a sinistra”
Solo uno sbalzo di pressione, ma quei giramenti di testa e il sudore sulla fronte per qualche attimo avevano fatto temere il peggio. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto un lieve malore mentre partecipava questa mattina all’inaugurazione della Sagra del vino e dell’uva di Marino. In prima fila con le autorità e i rappresentanti delle istituzioni nella Basilica di San Barnaba per assistere alla messa, poco prima dell’inizio della cerimonia, il leader di Fi avrebbe avuto un piccolo sbalzo di pressione. Il segretario nazionale è stato subito assistito dai volontari della Croce rossa e i sanitari presenti sul posto. Si è subito ripreso ed è uscito a piedi dalla Basilica. Sottoposto a un controllo al Policlinico Gemelli, gli esami non hanno evidenziato criticità. Sta bene, così bene da rispondere a muro duro a Renzi che dalla Leopolda aveva invitato i centristi di Forza Italia ad andare con lui, nel segno delle porte aperte. Porte? Al massimo uno sportellino…
Tajani replica a Renzi dopo il malore
– “Le nostre porte sono aperte a tutti coloro che vogliono aderire e incrementare con noi il grande progetto popolare e moderato. Un progetto capace di rendere sempre più forte il centrodestra alternativo alla sinistra massimalista, che punta soltanto a infilare le mani nelle tasche dei cittadini con patrimoniali e nuove tasse, e a imporre vincoli statalisti e una politica estera anti-occidentale”, ha detto in mattinata il leader di FI, in una dichiarazione diffusa dall’ufficio stampa azzurro, commentando le parole di Matteo Renzi.
La replica è stata grintosa, leonina. ”Il centro è uno solo: Forza Italia. Siamo la casa dei moderati, il Partito popolare europeo in Italia, alternativi alla sinistra e pilastro del centrodestra fondato da Silvio Berlusconi. Le elezioni europee lo hanno dimostrato: Forza Italia è l’unica forza moderata italiana rappresentativa del centro nell’Europarlamento. Abbiamo coinvolto Noi Moderati e la Südtiroler Volkspartei e vogliamo continuare su questa strada. Il nostro obiettivo è allargare ancora di più questo spazio a tutte le forze politiche, sindacali e sociali che si riconoscono idealmente nel popolarismo europeo, anche attraverso la collaborazione con movimenti liberali come il Partito radicale con cui abbiamo condotto un’importante campagna sulla drammatica situazione nelle carceri. A chi ha creduto in buona fede che a sinistra esistessero ancora una vera cultura socialdemocratica e una tradizione laburista diciamo che oggi quello spazio politico non c’è più. Se credete nel riformismo, nella libertà, nel garantismo, nell’Europa e nell’Occidente, la vostra casa non può che essere Forza Italia”. Poi la citazione canora. Per dirla con Battiato, “siamo noi il centro di gravità permanente della politica italiana”.