Martedì il possibile decreto
Ordine pubblico, vertice con Meloni a Palazzo Chigi: verso la stretta sui baby maranza. Tutte le novità
La risposta dello Stato sarà ferma. È questa la conclusione del vertice sull’ordine pubblico convocato dalla premier Giorgia Meloni sabato scorso quando nel cuore di Milano si è accesa la guerriglia urbana in un’escalation di violenze. Scelta necessaria, decisa in accordo con Matteo Salvini e Antonio Tajani in cui la premier ha condiviso “forti preoccupazioni”. Il governo è dunque al lavoro per le soluzioni tecniche per realizzare una stretta, con alcune delle misure già previste in un ddl sicurezza all’esame del Senato. Obiettivo: rendere più efficaci le attività di prevenzione e contrasto di questi fenomeni: devastazioni, assalti agli agenti, lancio di estintori da parte di violenti incappucciati, professionisti del caos e baby maranza.
Vertice sull’ordine pubblico presieduto dalla premier Meloni
Nel corso dell’incontro presieduto dalla premier Meloni e durato un’ora e mezza, è stata svolta un’analisi dei disordini di piazza che si sono verificati in diverse città nei giorni scorsi. Il fenomeno, secondo l’analisi emersa nella riunione, si presenta complesso, con aspetti di novità rispetto al passato, anche recente. E con una varietà di causali da decifrare. Il governo ha ribadito che lo Stato è determinato a dare un risposta ferma. Fatta salva la volontà di garantire la libertà di manifestazione del pensiero e il diritto a svolgere liberamente manifestazioni pacifiche, nel vertice di governo è stata ribadita la determinazione dello Stato a imprimere una stretta. “Con particolare riguardo al contrasto delle condotte delinquenziali e criminali”.
Allo studio misure anti-baby gang ed estensione del fermo preventivo
Il governo sta studiando soluzioni tecniche per realizzare una stretta, con alcune delle misure già previste in un ddl sicurezza all’esame del Senato. Si ragiona anche su misure sui blocchi stradali. È concreta la possibilità che venga varato un decreto legge da esaminare in Consiglio dei ministri in tempi brevi, forse già martedì. Gli uffici legislativi stanno approfondendo anche le misure proposte dalle forze di polizia per individuare altri interventi per rendere più efficaci le attività di prevenzione e contrasto di questi fenomeni. Stando ad alcune anticipazioni fornite le novità riguarderanno l’estensione del fermo preventivo nei confronti dei minori, misure anti-maranza e divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo e devastazioni. Allo studio c’è anche la possibilità di arresto differito per chi si rende protagonista di danneggiamenti di gruppo. Tra gli argomenti trattati anche il rafforzamento dell’operazione Strade sicure a Milano, con più uomini inviati dall’esercito. Il governo ha intenzione anche di inasprire le pene per i blocchi stradali, alla luce di quanto sta accadendo nel Sud d’Italia.
Al tavolo i vicepremier Matteo Salvini (in videocollegamento) e Antonio Tajani, i ministri Piantedosi, Crosetto, Lollobrigida (Agricoltura), i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i vertici di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, e quelli dell’Intelligence.