La conversazione
Papa Leone sente Zelensky al telefono: ribadito l’impegno per la pace e per la tregua nella città martoriata di Oleshky
Tra le altre cose, il Santo Padre «ha auspicato che la collaborazione di entrambe le parti possa consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile» dalla città ucraina
Esteri - di Gabriele Caramelli - 19 Ottobre 2026 alle 19:28
Papa Leone XIV ha avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A farlo sapere è stata la Sala Stampa Vaticana: «Nel corso della conversazione, il Santo Padre ha richiamato la grave situazione nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, facendo riferimento alla richiesta di una tregua umanitaria già presentata al presidente russo, Vladimir Putin». Tra le altre cose, il Santo Padre «ha auspicato che la collaborazione di entrambe le parti possa consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile», ribadendo infine «l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace». Prima di parlare con Zelensky, Leone XIV ha parlato al telefono anche con Putin il 16 ottobre, chiedendo di concedere una tregua alla città ucraina ridotta a un’emergenza umanitaria che da settimane mobilita la comunità internazionale.
Papa Leone sente Zelensky al telefono: ribadito l’impegno per il dialogo e la pace con la Russia
L’impegno del Papa come “missionario di pace” non si è mai fermato, anche quando era confinato nell’appartamento al decimo piano del Gemelli, dove era stato ricoverato fino a sabato scorso per l’asportazione del tumore polmonare. Nel corso del colloquio con il presidente ucraino, come ha spiegato il Vaticano, il Pontefice ha fatto riferimento agli stessi punti del colloquio intrattenuto tre giorni fa con il capo del Cremlino. Leone XIV e Volodymyr Zelensky si sono parlati in quattro occasioni: il 18 maggio 2025, quando c’è stato il primo incontro in via privata nel giorno della messa di insediamento del pontificato di Prevost, preceduto però da una telefonata ufficiale il 12 maggio. Un altro appuntamento di persona tra i due si è svolto il 9 luglio 2025 a Castel Gandolfo, in cui parlarono dei percorsi di pace, della liberazione dei prigionieri di guerra e del rimpatrio dei bambini ucraini portati in Russia.
Il Pontefice ha sempre evidenziato la disponibilità del Vaticano a ospitare i negoziati. Il 9 dicembre 2025 c’è stato il quarto incontro tra Zelensky e Prevost sempre nella località in provincia di Roma, in cui il primo ha ringraziato il pontefice per il sostegno umanitario, rinnovandogli l’invito in Ucraina. Prima di oggi, l’ultima conversazione tra i due capi di Stato si è verificata il 3 aprile scorso quando, in occasione della Pasqua, Leone XIV aveva sentito il presidente ucraino dopo una nuova e massiccia escalation di attacchi russi con droni e missili nelle diverse regioni al confine europeo. In quell’occasione, il Pontefice aveva espresso solidarietà al popolo ucraino, sottolineando l’urgenza di aiuti umanitari, della liberazione dei prigionieri e di una pace negoziata.