Lo "spezzatino"
Opposizioni divise in sette risoluzioni, l’ironia di Meloni: “Replico al campo larghissimo, comincio da Futuro nazionale”
La presiente del Consiglio infilza soprattutto Ravetto di Fn: "Quello che noi stiamo facendo sull'Ucraina è quello che c'è scritto nel nostro programma, nel programma con il quale ci siamo presentati al cospetto degli italiani del 2022, e siamo stati eletti, anche lei e tutti i suoi colleghi"
Sette risoluzioni, sette posizioni diverse e un’opposizione che sull’Ucraina continua a non trovare una linea comune. Alla Camera va in scena l’ennesima divisione del campo largo, già emersa al Senato, e Giorgia Meloni non si lascia sfuggire l’occasione per affondare il colpo. La premier ironizza sul «campo larghissimo», nel quale include anche i parlamentari vannacciani di Futuro Nazionale, e punge gli avversari con una battuta: «Prima di provare a mettere d’accordo Putin e Trump, provate a mettere d’accordo Magi e Fratoianni in un’unica risoluzione». Una replica che fotografa le distanze tra le opposizioni sulla guerra in Ucraina e accende il confronto parlamentare alla vigilia del Consiglio europeo.
Il Campo sparso dimostra la propria “balcanizzazione” sul tema chiave della postura Italiana in relazione alla guerra in Ucraina. Sette risoluzioni diverse danno la misura dell’inadeguatezza a governare in un momento di tale complessità. Le risoluzioni del centrodestra sono due e sono state unitarie. Avs, Più Europa, M5s, Azione, Iv e Pd e Futuro nazionale hanno presentato testi diversi e posizioni diverse.
Campo “larghissimo” diviso su Kiev in sette risoluzioni
Incalza la premier: “Al Senato, noi abbiamo presentato una risoluzione molto snella e asciutta che chiede di sostenere una tregua energetica tra Russia e Ucraina. Il campo largo ha abbandonato l’aula per non partecipare alla votazione. Mi chiedo se alla Camera farete la stessa cosa – chiede ironicamente ma non troppo. E mi chiedo perché. Mi chiedo cosa ci sia in questa proposta che non è sostenibile. Forse non siamo liberi di sostenere lo stop degli attacchi russi contro l’Ucraina? Se così fosse, vi prego, almeno non mi fate la morale sulla difesa dell’interesse italiano e sulla libertà di difendere posizioni nell’interesse italiano”. Poi arriva la bordata. “Cercherò di dare qualche spunto, come sempre replicando soprattutto agli argomenti delle opposizioni. Quindi mi concentrerò sul campo larghissimo, mettiamola così. Partendo con l’onorevole Ravetto”, deputata vannacciana.
L’ironia della premier con i vannacciani: “Il nostro programma è quello con il quale siete stati eletti…”
Incalza Meloni. “Mi consenta di aggiungere, collega Ravetto, che quello che noi stiamo facendo sull’Ucraina è quello che c’è scritto nel nostro programma, con il quale ci siamo presentati al cospetto degli italiani nel 2022. E siamo stati eletti, anche lei e tutti i suoi colleghi. “Sono certa – ironizza la premier -che il cambio di posizione in finale di legislatura sia genuino e non determinato dal rischio di una mancata rielezione nei partiti nei quali siete stati eletti. Ma in questo caso sarebbe stato più credibile se rassegnaste le dimissioni e vi ricandidaste con le nuove tesi che sostenete”. “In tutti gli altri casi, siamo di fronte a uno dei tanti casi di trasformismo che abbiamo visto nella storia parlamentare. E mi perdonerà se questo rende le sue argomentazioni meno interessanti”.
Resta la divisione in sette pezzi di una opposizione inadeguata ad affrontare il momento. Non è la prima volta, del resto, si torna al solito rito: ciascun gruppo presenta la sua risoluzione, vota la sua e si asterrà su quella degli altri. Non c’era da attendersi altro se ancora ieri Nicola Fratoianni, coportavoce di Avs, invitava a non farsi illusioni: “Domani ognuno andrà per sé. Sull’Ucraina non c’è ancora un accordo. Ci arriveremo, ma è su un argomento circoscritto”, minimizzava. L’ironia della premier arriva puntuale: “Se posso darvi un consiglio: prima di provare a mettere d’accordo Putin e Trump, provate a mettere d’accordo Magi e Fratoianni in un’unica risoluzione”. Sipario. E’ tutto dal Campo larghissimo.