Il campione di ciclismo
Moser fulmina la Schlein: “E’ come Saronni, sa solo andare contro. Meloni fa cose, Vannacci gioca al tanto peggio…”
“Schlein è come Beppe Saronni, è capace solo di andare contro, quando c’erano loro al governo non mi pare abbiano fatto meglio dell’esecutivo attuale”, sono le parole al veleno, nei confronti della sinistra e del suo vecchio rivale, di Francesco Moser, il grande campione di ciclismo che da sempre non nasconde le sue preferenze politiche. No alla Schlein, nel segno della sua antipatia per Saronni: ciclismo e politica che s’intrecciano…
Moser bacchetta Saronni e la Schlein…
“Se andiamo più d’accordo io e Saronni oppure Elly Schlein e Giuseppe Conte? Noi non siamo mai andati d’accordo e continuiamo a non andarci nemmeno oggi, perché Saronni è sempre polemico”, ha detto Moser a ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio1. “Io veramente – ha detto Moser a proposito di Saronni – l’ho anche invitato a casa, abbiamo fatto dei pranzi e pedalato insieme. Poi, improvvisamente, non so se gli ha dato di volta il cervello ma si è messo a fare dichiarazioni di ogni tipo. Ha detto che gli ho rubato un Giro d’Italia, ma le classifiche mica le faccio io”. La rivalità tra Francesco Moser e Giuseppe “Beppe” Saronni ha infatti segnato l’età d’oro del ciclismo italiano tra la fine degli anni Settanta e la prima metà degli anni Ottanta (1978–1986). Poi, qualche battuta sulla politica: “Che ciclisti potrebbero essere Schlein e Meloni? Schlein è capace solo di andare contro, quando c’erano loro al governo non mi pare abbiano fatto meglio dell’esecutivo attuale.
Vannacci e Meloni? “Sono posizioni completamente diverse, la Meloni ha tante cose a cui pensare, Vannacci gioca sulle cose che non vanno. Se tirerei ‘la volata’ alla premier? Sì, certamente”. In chiusura, Moser ha parlato della sua vita attuale: “Oggi vado con la bici elettrica, il mio fisico l’ho già strapazzato abbastanza. Troppo comoda? Credetemi, si può faticare anche così. Ho appena fatto il monte Bondone, 18km di salita, sono andato su in prima, se la fai con la bici normale arrivi su che non riconosci nemmeno più chi hai intorno. Così vai in bici senza impiccarti“.