Provocazioni e sciocchezze
Meloni stende la Maiorino: «Con questa legge elettorale Conte non sarebbe mai stato premier, per questo non vi piace»
La premier replica agli interventi dei senatori: "Penso che questi insulti coprano la difficoltà del vostro posizionamento, la pochezza delle vostre soluzioni"
Le repliche dei senatori alle comunicazioni di Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo sono all’insegna della provocazione, della rissa cercata e mai nel merito o di eventuali controproposte come ci si aspetta da un’opposizione consapevole del momento cruciale in cui si trova l’Europa. L’Europa diventa un pretesto. Invece segnaliamo il solito sciocchezzaio della serie: E’ giunto il momento di andare a casa. Inizia – non ci stupiamo – il M5S con Alessandra Majorino: “Presidente Meloni, avrà sentito che hanno assegnato il premio Nobel per la pace a Navi Pillay: giurista sudafricana che ha presieduto la commissione per i Diritti Umani dell’Onu. Ho pensato a lei – dice la Majorino. perché immagino che le sia dispiaciuto. Perché lei voleva candidare al premio Nobel Donald Trump”. Stendiamo un velo.
Ancora: “Meloni va a chiedere flessibilità in Europa dopo aver siglato il Patto di stabilità e averlo anche venduto come una cosa buona. Presidente, non tutte le cose durature sono positive, alcune come l’agonia è meglio che finisca presto. Presidente torni a casa e lasci governare chi ha intenzione di governare”. DA ridere, con la moltiplicazione delle mozioni sulla guerra in Ucraina, ha anche il cosaggio di pronunciare il vebo governare.
Renzi fa il solito show e cita Gigi Proietti
Segue il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che imputa alla premier l’incoerenza e cita Gigi Proietti. Ci vuole coraggio: “Delle due l’una – sostiene- : o l’Europa è questo disastro che la presidente racconta: e allora la presidente del Consiglio in questi quattro anni è andata a Bruxelles, ha fatto un sacco di breakfast, di incontri informali, con un tedesco, un danese, un belga… sembra una barzelletta, ma non fa ridere. O, presidente del Consiglio, lei ha fallito in Europa”. Da ridere. La premier con la forza del suo governo sta cambiando gli equilibri in Europa, altro che fallimento. Le opposizioni procedono così, rinfacciando questioni di politica interna, in primis la nuova legge elettorale.
Meloni, botta e risposta con la “grillina” Majorino
Ed è sempre la Mairino la peggiore. Le repliche di Meloni alla senatrice è micidiale: “Senatrice Maiorino, ogni volta che vengo in quest’aula sento solo improperi, insulti, tentativi di ridicolizzare il lavoro che cerchiamo di fare, non so se siate davvero convinti”. Ma questo credo “nasconda il fatto che oggettivamente non sapete cosa proporre, cosa fare, cosa dire, dove andare. Penso che questi insulti non coprano la difficoltà del vostro posizionamento, la pochezza delle vostre soluzioni. Penso che gli italiani vedano quello che state facendo e non credo che chi ci guarda si senta rassicurato da questa guerra: questa lotta nel fango nel quale volete trascinare il Parlamento della Repubblica”.
La replica di Meloni alle opposizioni: “Questi insulti non coprono la pochezza delle vostre soluzioni”
Risponde poi a una provocazione sulla legge elettorale: “Se le preferenze vi piacciono così tanto, perché non le avete messe quando eravate al Governo? – replica la premir a Maiorino- . Penso che sia molto chiara la ragione per la quale siete così arrabbiati per la nuova Legge elettorale. Perché con la nuova Legge elettorale i cittadini scelgono, voi dovete dichiarare prima di andare al voto alleanze, candidato premier e programma. Mi rendo conto della difficoltà: del resto il vostro partito è guidato da un signore che se queste regole ci fossero state prima, alla presidenza del Consiglio dei Ministri non ci poteva arrivare”.
Ancora: “Sugli attacchi russi, vedo il moltiplicarsi delle provocazioni come le vedono tutti, ma le considero” tali. “Se qualcuno provoca è per avere una reazione, noi dobbiamo crederci perché” lo si fa. “Posso sbagliare”, ma secondo me “Putin provoca l’Europa perché deve distogliere l’attenzione sull’andamento del conflitto e cerca un nuovo nemico, e quel nemico potrebbe essere l’Europa. Noi dobbiamo stare in allerta, monitorare, fare tutto quello che stiamo facendo, però io non posso dare a Putin questo vantaggio, dobbiamo dimostrare sangue freddo”.
Cambio tema. “Sulla migrazione, voi – rivolta a Del Rio del Pd- non siete per le porte aperte, e io sorvolo. Ha detto che ‘ci siamo limitati a ringraziare a chi salvava le vite’, e chiaramente chi salva le vite va ringraziato. E’ diverso quando ci si mette a fare il traghetto d’accordo con i trafficanti di esseri umani per fare il trasbordo da una costa all’altra del Mar Mediterraneo” ha risposto poi all’intervento del senatore dem.
“Intendiamo andare avanti nella direzione avviata, senza abbassare la guardia. Anche perché gli eventi di Ceuta della fine di luglio hanno dimostrato bene quanto velocemente possano prodursi situazioni di pressione eccezionale alle frontiere esterne. Alla luce di quei fatti, come sapete, l’Italia ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna: sulla base di una valutazione di sicurezza. E mi permetterete di dire che considero abbastanza surreali le polemiche che ne sono seguite, soprattutto da parte di alcuni partiti di opposizione, evidentemente più attenti a difendere il Governo spagnolo che la sicurezza e i confini italiani“.
Poi una critica a tutti: “Non è necessario intervenire continuamente sugli altri interventi. Sono certa che abbiate soluzioni migliori, anche per il tema dell’ex Ilva. Mi chiedo perché non le abbiate messe in campo quando eravate al governo. Ma sono certa che le elencherete quando prenderete la parola, invece quando prendete la parola spendete i vostri 10 minuti per insultare alla cieca il governo perché lo ritenete più sensato”. Ironica ma non troppo. Opposizioni infatti sono state molto rumorose.